domenica 23 settembre 2018

La manutenzione delle casse

Tra i componenti di un impianto stereo che richiedono meno attenzione alla manutenzione ci sono senza dubbio le casse (correttamente sarebbero “diffusori” o “sistemi di altoparlanti”, ma usiamo il termine con cui tutti le chiamano). Pochi elementi tutti meccanici o elettrici (non elettronici) consentono una vita lunga e soprattutto di svolgere il loro ruolo, diffondere la musica, per decenni senza alcun intervento di manutenzione. E’ da dimostrare però se il suono che emettono e’ ancora quello progettato dal costruttore e che ascoltavamo nei primi tempi. Proprio perché sono componenti meccanici sono soggetti ad usura da funzionamento o da deterioramento dei materiali, e quindi a non rispettare più le specifiche iniziali.

Le sospensioni degli altoparlanti
Questo è l'elemento più soggetto ad usura, ed è anche il tipo di usura più facile da verificare. Gli altoparlanti tradizionali, quelli usati in quasi tutte le casse, ricreano le onde sonore spostando l’aria con un movimento alternato a frequenza variabile e, per farlo, il cono o la cupola che sposta l’aria devono essere collegati ad una sospensione realizzata con un materiale elastico. Per i woofer fino agli anni ‘80 il materiale usato era il foam, un tipo di plastica spugnosa molto adatta a seguire i movimenti del cono senza introdurre alterazioni nel movimento. Purtroppo, per effetto del movimento e per semplice invecchiamento del materiale a causa degli agenti atmosferici, dopo un numero di anni variabile ma non certo elevato (possono bastare anche 5 anni) il foam soltamente si squama fino a produrre veri e propri buchi che compromettono la tenuta e dell’aria e quindi anche la risposta.

Un diffusore AR 48S del 1984 dopo essere
per circa 20 anni nel salone di un appartamento
di città con riscaldamento centralizzato, e mai
utilizzato per suonare.
Ma il woofer emette solo le frequenze basse, il cono si muove lo stesso e quindi le casse continuano a suonare, l’appassionato audiofilo probabilmente si accorge che qualcosa non va, e magari inizia a sospettare dell’amplificatore, della sorgente, dei cavi o del suo udito. Poi però si ricorda di antichi articoli sulla “riconatura”, toglie la tela di protezione degli altoparlanti e scopre a vista perché i bassi non gli sembravano più quelli di un tempo (vedi foto).

Le sospensioni in gomma
Dagli anni 80 circa i costruttori hanno progressivamente abbandonato il foam, per questo motivo, e adottato per le sospensioni plastiche con analoghe caratteristiche, ma meno soggette al degrado “naturale” ovvero non dovuto al movimento. I tempi quindi si allungano di molto ma: 1) l’uso ovvero il movimento stressa il materiale modificando progressivamente le sue caratteristiche elastiche e anche 2) il non uso irrigidisce il materiale e può arrivare anche a farlo crepare. Un degrado meno facile da verificare a vista anche se il confronto visivo di un woofer che ha fatto molti chilometri con uno nuovo dello stesso tipo può dare già qualche motivo di sospetto. Inoltre, anche le sospensioni in gomma a volte possono degradarsi e sfarinarsi come quelle dei midrange delle AR48S del 1984 in figura, ridotte così solo dagli anni e dalla permanenza non attiva in un ambiente favorevole per l’uomo (ampio salone molto riscaldato d’inverno) ma meno per loro. Quindi e’ consigliabile una verifica periodica a vista anche per gli altoparlanti con le sospensioni in gomma.

La riconatura
L’alta fedeltà e gli impianti tradizionali non sono più sulla cresta dell’onda e trovare riparatori non è sempre facile, ma gli altoparlanti sono usati anche per la diffusione commerciale e per la musica dal vivo e quindi l’esigenza di riconare periodicamente gli altoparlanti e’ universale.
Trovare un laboratorio per riconare le nostre casse non è quindi difficile, ma è meglio farsi consigliare dal negozio hi-fi di fiducia un riparatore specializzato in casse hi-fi. Perché la sospensione deve avere ovviamente le caratteristiche più simili possibili all’originale, se non proprio le stesse e, soprattutto, l'intervento non deve riguardare solo gli altoparlanti deteriorati, ma anche la loro installazione nel diffusore.  I passi che un buon laboratorio specializzato deve eseguire e documentare, sono, per un altoparlante con sospensione in foam:
  • Smontaggio degi altoparlanti, rimozione e pulizia del foam danneggiato 
  • Posizionamento e centratura driver / bobina mobile
  • Incollaggio con colle specifiche del kit refoam interno ed esterno 
  • Controllo audio e meccanico al banco del rispetto delle specifiche originali
  • Rimontaggio woofer e centratura del supporto meccanico nell'alloggiamento previsto
  • Saldatura dei contatti e controllo funzionalità del crossove
  • Riposizionamento del materiale fonoassorbente
  • Chiusura delle casse e test audio continuativo
 Nella appendice la documentazione fotografica di un intervento di refoam su un paio di casse KEF 103/4 (con woofer interni) nel quale sono stati seguiti questi passi.

Gli altri componenti di un diffusore
Sono elencati nel seguito, indicando le possibilità di degrado nel tempo.
  • Magneti degli atoparlanti: possono perdere nel tempo le proprietà magnetiche; l'effetto sul suono è comunqe difficilmente avvertibile
  • Bobine degli altoparlanti: è formato da un cavo in rame che nel tempo può ossidarsi;
  • Crossover: è realizzato mediante resistenze, capacità e induttori, gli induttori se del tipo a filo possono ossidarsi e le capacità possono variare le loro caratteristiche.
  • Contatti: possono ossidarsi soprattutto se del tipo "faston" (a incastro).
Sono tutti fenomeni di invecchiamento meno evidenti negli effetti e che possono generarsi con tempi molto più lunghi di quelli che possono interessare le sospensioni degli altoparlanti.
Per rinnovare e riportare un paio di casse (per le quali valga la pena) allo stato iniziale può essere però valutata la possibilità di far sostituire ad un laboratorio specializzato la cablatura interna e i connettori, e le capacità e induttori dei crossover, ovviamente con elementi delle stesse identiche specifiche. Non sono invece consigliabili interventi su bobine e magneti degli altoparlanti, a meno di casi eccezionali.

In sintesi
La priorità per le casse è solo una: controllare periodicamente lo stato delle sospensioni. Per gli altri elementi che le compongono eventuali interventi sono essenzialmente legati al desiderio di perfezione. Acquisire comunque la consapevolezza che le casse non sono eterne e non mantengono eternamente le stesse caratteristiche nel suono. 

Appendice: la riconatura di un paio di Kef 103/4 del 1990
La riconatura completa è stata effettuata 15 anni dopo.

Lo stato iniziale: le sospensioni dei 4 woofer (2 per cassa) erano molto degradate,
pur essendo stati sempre attivi ed in un appartamento normale.
La centratura


Dopo il rincollaggio delle nuove sospensioni (originali Kef)


Dettaglio

Il montaggio interno e il collegamento al centratore  
Uno dei woofer rimontato in sede



Il riposizionamento del materiale fonoassorbente