domenica 8 novembre 2020

Guida all'uso di un registratore a bobine (Akai 4000 DB)

Premessa
Qualche entusiasta ha definito i nastri preregistrati (ree-to-reel prerecorded tapes) il "nuovo vinile", nel senso che sono analogici e hanno però una qualità del suono anche superiore e minori problemi di degrado del supporto. Una grossa differenza la fanno però i lettori-registratori perchè, a differenza dei giradischi, dove i produttori sono ora più numerosi di quelli che erano presenti quando il vinile era il principale supporto fisico, nessun nuovo produttore si è avventurato nella proposta di nuovi modelli, con le uniche eccezioni di un paio di produttori high-end a prezzi elevatissimi di cui solo uno (Ballfinger, tedesco) è ancora attivo alla data del post. Nel post sui supporti fisici alcune informazioni su dove si possono acquistare i nastri reel-to-reel.

Un registratore a bobine classico
Per ascoltare i nastri preregistrati (dal suono spesso sorprendente) bisogna quindi rivolgersi all'usato (ancora con discreta offerta) e i modelli della Akai, i 4000 soprattutto, erano negli anni d'oro dell'Hi-Fi (anni '70) i più diffusi nella fascia media e tuttora sono abbastanza accessibili.
Utilizzare un registratore a bobine per chi non li ha mai usati all'epoca o arriva adesso non è affatto immediato, anche l'interfaccia utente è "analogica" ed è utile quindi ripercorrere le azioni da fare per ascoltare un nastro preregistrato o registrarne uno.
L'Akai 4000 ha una disposizione dei comandi abbastanza simile ai modelli di altre marche e quindi può fungere anche da guida esplicativa generale questo post. E' ovviamente una macchina per nastri da 1/4 di pollice come tutti i modelli semi-professionali o amatoriali.
La lettura può essere aiutata dal manuale originale che si può consultare qui.

1. Montare un nastro
Inserire un CD è intuitivo ed immediato, mettere sul piatto un vinile è intuitivo ma richiede attenzione (per non lasciare ditate sul disco), inserire un nastro da ascoltare richiede invece un minimo di manualità:

  • la bobina con il nastro da ascoltare va inserita a sinistra, quella ricevente a destra
  • si inserisce sul perno che ha tre alette (sistema di fissaggio "Cine" simile come si intuisce, a quello delle "pizze" o rulli dei film) ed è diviso in due parti, per far entrare la bobina le alette devono essere allineate
  • una volta che la bobina è inserita si tira il perno, che ha una molla, e lo si gira per fissare stabilmente la bobina (più difficile descriverlo che farlo)
  • il capo del nastro (solitamente di plastica colorata) deve quindi essere condotto a mano seguendo il percorso della figura 1; il percorso passa ovviamente per il gruppo testina e poi tra il capstan e la rotella di trascinamento, fino ad arrivare alla bobina ricevente
  • nel percorso passa anche a un perno mobile che serve per lo spegnimento automatico quando il nastro finisce
  • tutto questo passaggio di nastro deve essere ovviamente eseguito mantenendo il lato magnetizzato (quello opaco) sempre interno alle bobine e al contatto delle 3 testine di lettura, scrittura e cancellazione
  • anche l'aggancio alla bobina ricevente non è immediato: bisogna far arrivare il capo del nastro alla fessura presente sulla bobina, tenerlo fermo con un dito e far girare la bobina per un giro in modo che il nastro si sovrapponga a quello del giro precedente, per attrito dopo un paio di giri è agganciato e si può far partire l'ascolto.
  • al termine dell'ascolto del nastro si deve andare in fast forward (seconda leva verticale) sino a far uscire il nastro dalla bobina di sinistra, e quindi togliere la bobina (tirando il perno e allineando le alette) e portare la bobina destra, rivoltata, sul perno di sinistra, e ricominciare da capo.
Figura 1

Nella immagine sopra e nella visione ravvicinata visibile sotto si vede il percorso che deve fare il nastro per passare da una bobina all'altra e, ovviamente, anche davanti al gruppo testine. Il capo del nastro, infilato nella apposita fessura, esce quel tanto che basta per fermarlo nei primi giri.


Nelle successive due foto il particolare dei perni per inserire le bobine con bobina inserita e non.



2. Ascoltare il nastro
Il comando è di uso semplice e intuitivo, è la leva verticale di sinistra (vedi la prima foto) che ha solo due posizioni: FWD-Forward per l'ascolto e REC per la registrazione. Prima però bisogna fare alcune operazioni preliminari in base al tipo di nastro, partiamo dal più comune:
  • nastro stereo a 4 tracce, velocità 7-1/2 ips (7,5 inches per second, ovvero ca.19 cm/sec):
    • selettore traccia su stereo
    • equalizzatore velocità su 7-1/2 (fin qui tutto facile)
    • equilizzatore nastro: su low noise (ma serve solo per la registrazione)
    • SOS (sound on sound) su off
    • Dolby:su off
    • livelli di controllo registrazione: non servono, ovviamemte
  • nastro stereo a 4 tracce, velocità 3-3/4 ips (3,75 inches per second, ovvero ca.9cm/sec)
    • ovviamente tutto uguale salvo l'equalizzatore velocità
  • nastro mono a due tracce
    • traccia 1: selettore traccia su 1-4
    • tirare verso fuori il pomello di regolazione volume registrazione microfono destro: in questo modo la lettura si limita alla traccia 1 (corrispondente al canale sinistro nello stereo) e non viene letta (al contrario) la traccia 3; per tutto l'ascolto deve essere lasciato così
    • traccia 2 (quando si volta il nastro): selettore traccia sempre su 1-4
    • tutti gli altri comandi come sopra
  • nastro mono a 4 tracce
    • traccia 3: selettore traccia su 3-2
    • traccia 4 (quando si volta il nastro): selettore traccia sempre su 3-2
    • tutti gli altri comandi come sopra

Note:

  • La sequenza delle tracce mono nei nastri 4 tracce (rari per la musica) è illustrata a pagina 8 del manuale;
  • L'ascolto dei nastri mono avverrà solo sulla cassa acustica di sinistra; se l'amplificatore ha un (raro, ormai) comando per miscelare i due canali stereo si potrà ascoltare dalle due casse; in alternativa servirebbe un selettore / ripartitore (assai difficile da trovare) e usare un ingresso diverso dell'ampli;
  • I nastri preregistrati possono avere solo questi formati, nastri master o professionali sempre a 1/4 di pollice possono essere anche a 2 tracce stereo, e non possono essere letti da registratori di questo tipo.
3. Il cambio della velocità
Essendo un modello (come tutti quelli analoghi) a due velocità, ci si aspetta di trovare un selettore per selezionare quella richiesta. Ma non è così (e il neofita probabilmente si perderebbe senza un aiuto o il manuale). Il cambio avviene invece in modo meccanico, il motore elettrico va sempre alla stessa velocità. Si ottiene cambiando il diametro del capstan, il componente che trascina il nastro davanti alle testine alla velocità esatta opponendosi alla rotella gommata vista prima, con lo stesso principio del cambio di una bicicletta. Per cambiare il diametro bisogna fisicamente estrarre il cilindretto esterno e posizionarlo su un perno poco superiore (che serve solo per non perderlo). Con il diametro maggiore si ha la velocità superiore di 7-1/2 ips.


Nella foto sopra il registratore settato per la velocità inferiore di 3-3/4 ips. Il cilindretto di diametro maggiore è stato tolto svitando la rondella zigrinata e posizionato nel perno sopra a destra. Il capstan (al centro) è al diametro inferiore e trascina il nastro a velocità costante in concorso con la rotella gommata. E' in esecuzione un nastro mono a 2 tracce 3-3/4 e il selettore a sinistra è quindi posizionato su 1-4. A destra il comando per lo spegnimento automatico, che scatta quando il nastro finisce e la molla fa scendere il perno nella posizione inferiore. 
Nella foto sotto il registratore settato invece per la velocità standard di 7-1/2 ips.


4. La ricerca dei brani
Niente accesso immediato come nei CD e neanche a vista come negli LP e neppure con un sistema di ricerca automatica della pausa come nelle ultime piastre a cassette. Tutto manuale, gli album si sentono normalmente per intero, una facciata dopo l'altra.
Un aiuto per la ricerca del brano però esiste, è il contatore, molto preciso, a 4 cifre.

Per cercare un brano occorre quindi al primo ascolto di un nastro preregistrato azzerare il contatore e segnare su un foglietto i numeri del contatore all'inizio di tutti i brani, e poi mettere il foglietto nella confezione del nastro. Con il comando fast forward (avanti veloce) si raggiungerà l'inizio e il brano. Tutto analogico.

5. La registrazione
La registrazione era certamente l'uso primario dei registratori (che infatti si chiamano così) quando erano stati comprati negli anni '70. Registrazioni sia di esecuzioni proprie o di amici, con i microfoni, sia per copia di LP. Due esigenze ora coperte con facilità d'uso incomparabilmente superiore e qualità comparabile dalla registrazione digitale.
A parte la sperimentazione e il divertimento di padroneggiare tecniche di un tempo, rimane interessante la possibilità di registrare contenuti analogici, LP o radio FM Stereo, rimenendo nel dominio analogico. E anche di registrare esecuzioni dal vivo (casalinghe o meno) per chi non ha un set di registrazione digitale. E' utile quindi ripercorrere brevemente la tecnica di registrazione con un registratore a bobine.

Attenzione: Ricordarsi però sempre di non usare per distrazione nastri pre registrati o nastri già registrati. Non esiste alcun fermo o controllo e i contenuti originali sarebebro cancellati e andrebbero persi per sempre.

Comandi e strumenti
I comandi e gli strumenti da utilizzare nelle registrazioni sono mostrati nella foto che segue.

Da sinistra in alto, sono:

  • Ingressi microfoni stereo (qui va collegata anche l'uscita di un eventuale mixer per più microfoni)
  • Ingresso cuffia stereo (indispensabile)
  • Selettore Dolby (da usare solo se necessario, raro sui registratori a bobina)
  • Vu meters per i due canali
  • Regolatori volume per i due canali; ghiera esterna per registrazione linea, interna per registrazione microfono
  • Selettore Monitor Tape-Source: sui registratori a 3 testine come questo è possibile confrontare in tempo reale la sorgente e la sua registrazione su nastro
  • Selettore sound-on-sound: da non usare, lasciare su normal (uso particolare)
  • Selettore velocità: ovviamente la registrazione sarà sempre a 7-1/2, massima qualità
  • Tipo di nastro: sempre low noise
  • In alto a destra: 
    • Comando registrazione: schiacciare il tasto (di sicurezza) e ruotare la leva su REC, si accende la spia rossa
    • Comando pausa: comodo per l'avvio sincronizzato, predisporre la registrazione e mettere in pausa, poi con il solo comando Start si avvia
    • Utile anche per verificare i livelli prima di registrare, ovviamente selezionando Source sul tasto Monitor
Il livello di registrazione
Chiunque si sia cimentato un tempo con la registrazione analogica sa che il passaggio critico per il successo dell'operazione è la regolazione del livello di registrazione. Troppo alto va in saturazione il nastro, troppo basso si sente il rumore di fondo, e regolare al centro non è facile perchè il livello in una musica cambia di continuo, e nella musica classica può essere molto ampio, dal pianissimo al fortissimo. E' la famosa dinamica di cui tanto si parla.
In un registratore a bobine usando la velocità superiore 7-1/2 ips però è un problema marginale (per questo i più esigenti li preferivano alle piastre a cassette), la dinamica del nastro è sufficiente anche per la musica classica con grande orchestra. In casi particolari o anche per comodità di regolazione può tornare utile il Dolby incluso in questo apparecchio, che in pratica è un espansore di dinamica.

I nastri non registrati
E i nastri cosiddetti vergini dove li trovo? Una fabbrica che li produce ancora esiste, si chiama Recording The Masters ed è francese, produce vari nastri con vari prezzi tra cui nastri con le stesse caratteristiche degli Agfa o Emtec non più in produzione da anni (marchio Pyral o LPR). Non costano moltissimo, modelli buoni a meno di 30 €. Il distributore italiano si chiama Datatex.
Si trovano anche sul mercato dell'usato, quindi su eBay e affini, ma la qualità è una scommessa (consultare sempre Soundfan per approfondimenti e consigli). I prezzi inoltre sono simili se non superiori. Il nastro ha una grande importanza nel risultato e quindi, se volete impegnarvi in registrazioni di qualità sfruttando questa tecnologia analogica tuttora molto valida, bisogna dotarsi di nastri buoni.

Durata di un nastro
Per questo modello di registratore il nastro standard è quello da 7" (18 cm) e con lo spessore più comune contiene 48' per lato a 19cm/sec - 7-1/2 ips, quindi proprio quanto serve per contenere facilmente un LP.

Come si spegne il registratore
Con il selettore on-off di accensione a destra, penserete voi. Invece no, non sempre, se la bobina è montata e agganciata alla bobina ricevente il perno scorrevole che indica se la registrazione o l'ascolto sono finiti rimane in posizione "non finito" anche a selettore off, e il capstan continua a girare. Per spegnere occorre arrivare alla fine, secondo Akai è quello che dovrebbe avvenire in una sessione standard, salvo brevi sospensioni. Se la sospensione invece è più lunga e vogliamo lo stesso spegnere luci e motori si può aggirare questa funzionalità standard semplicemente facendo scendere il perno nella posizione "fine" (tutto in basso) facendo scendere il nastro dalla bobina ricevente.

La manutenzione
I nastri possono depositare sulle testine particelle del materiale magnetizzabile, che, se in quantità eccessiva, può degradare l'ascolto o la registrazione. Il manuale consiglia di pulire le testine, con un cotton fiocc o simili e alcool, dopo ogni uso anche di media durata.

2 commenti:

  1. Complimenti per il post e per i tuoi articoli sempre interessanti. Simone Bianco

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  2. Grazie 1000 per l'apprezzamento, sempre gradito anche come conferma che quello che scrivo è interessante, non solo per me, e non solo sapendolo da anonime statistiche.

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