martedì 1 novembre 2011

iPhone come cuffia Hi-Fi senza fili

Nel post precedente abbiamo visto l'uso di uno smartphone Apple iPhone come telecomando evoluto di una libreria musicale usando i protocolli DLNA e una app specializzata, media:connect di Persona Software. La stessa app consente anche di configurare l'iPhone come Digital Media Player connesso in Wi-Fi.
In pratica l'iPhone si trasforma in questo modo in una cuffia senza fili, connessa via WiFi, senza perdita di qualità, riproducendo la musica in lossless come nella directory di origine del media server. Si può scegliere la modalità download, scaricando i file musicali sullo smartphone, o la modalità streaming. La seconda sembra la più comoda. Vediamo.

Configurazioni iniziali e avvertenze
Il media server che utilizziamo, come nel test precedente (in quel caso come media controller), è ovviamente ancora Foobar2000.
Per ottenere i migliori risultati un settaggio importante che avremo fatto in precedenza su Settings di media:connect sarà la dimensione del buffer size, che metteremo prudenzialmente al massimo (x5): più tempo per partire, ma più sicurezza rispetto alle micro interruzioni tipiche della trasmissione wireless.
In Foobar2000 il settaggio importante riguarda la modalità di streaming. Per alleggerire i file da trasmettere i media server possono trasferire i file audio in formato compresso, convertendoli in MP3 prima della trasmissione wireless. Ovviamente questa opzione deve essere disattivata, operando sul pannello Preferences e selezionando i parametri 24/96 e never per la trascodifica, come si vede in figura.


Altra informazione molto importante e necessaria prima di iniziare riguarda i codecs supportati, che per questa app sono Alac, Flac e Wav (solo in qualità CD). L'alta definizione è supportata in Flac, dalle prove fatte, sino a 24/96. I brani 24/192 sono visualizzati ma il player non suona. Secondo il forum del produttore dovrebbero però essere supportati, è possibile ci sia qualche incompatibilità nelle versioni di Flac. Gli altri formati (WavPack, APE, Musepack) non sono supportati e per questo uso è conveniente che siano preventivamente convertiti in Flac, una funzione inclusa in Foobar2000.

Player in streaming
L'utilizzo come player in streaming è piuttosto semplice, si seleziona Player tra le modalità d'uso elencate in basso, si seleziona il media server di Foobar2000 e infine si naviga alla ricerca dell'album o del brano che si vuole ascoltare. Selezionando il brano parte il mini player con i soliti comandi e le informazioni sul brano. Da notare soltanto che la classica barra che indica a che punto siamo nell'ascolto del brano è a scomparsa: per farla apparire basta sfiorare le informazioni centrali sullo schermo.

In questo caso dal player, navigando come al solito tra gli artisti, abbiamo selezionato Vivaldi eseguito al flauto da Michala Petri, gentilmente il player ci informa anche della traccia successiva, come si vede nella figura.


Per verificare la robustezza del collegamento proviamo con un album più impegnativo (come dimensione) Fotheringay dell'omonimo gruppo folk-rock di Sandy Denny, e la splendida Bank Of The Nile, codificata a bitrate 24/96. Tempo di inizializzazione avvertibile ma non lunghissimo, e buona costanza di ricezione. Solo allontanandosi a oltre 10 metri dal PC che trasmette in Wi-Fi (e la mia casa ha muri molto spessi) si ha una interruzione del flusso sonoro.


Molti altri ascolti, sempre da una stanza all'altra e neanche tanto vicine, si sono svolti senza alcun problema.

E' un ascolto veramente HD?
L'altra verifica, la più importante, riguarda la effettiva risoluzione con la quale stiamo ascoltando la musica. All'ascolto sembra che vada tutto molto bene, l'ascolto con una cuffia (ovviamente dinamica) come la mia Sennheiser PX200 è molto gradevole e sembra esente da difetti con tutti i generi musicali, ma è piuttosto difficile capire all'ascolto se effettivamente stiamo ascoltando a 24 bit o se in trasmissione o prima del codec è stato fatto un downgrade. Anche considerando che stiamo ascoltando su uno smartphone, pregevole sicuramente anche per la parte audio, come noto, ma pur sempre con una sezione analogica miniaturizzata e su circuito integrato.

Vorremmo però comunque che le condizioni di partenza siano le migliori possibili. Per verificarlo occorrerebbe una strumentazione che non ho e neanche so se esista (bisognerebbe, penso, entrare nella congigurazione del sistema operativo IOS). Una verifica indiretta la si può fare con la modalità download.
In questo caso il file audio viene direttamente scaricato nella memoria dello smartphone per poi essere suonato. Controlliamo quindi se nel trasferimento viene fatto un downsizing. E questo non avviene, ho provato sia con file audio Flac in formato 16/44.1, sia in 24/96, e la dimensione del file (che è visualizzata da media:connect durante e alla fine del download) rimane la medesima.

Questo non chiude necessariamente i dubbi. Ad esempio il protocollo AirPort di Apple è, come noto, limitato a 16/44.1, e da molte parti si legge che anche l'iPhone è limitato a questo bitrate. Quindi, indipendentemente dalle premesse e da quello che si legge, è possibile che i codec interni facciano un  "taglio". Sarà necessario un approfondimento su questo punto.

Il funzionamento in download
L'altra possibilità, come dicevo, è il download in locale, nessun problema di trasmissione e di copertura Wi-Fi, ma prima o poi bisognerà svuotare la pur capiente memoria dell'iPhone.

Il funzionamento in questo caso è un po' più macchinoso, occorre navigare tra più maschere. L'importante è considerare che il punto di arrivo è la libreria interna persona:library che abbiamo visto prima. Selezionando i brani in essa contenuti si potrà procedere all'ascolto come sempre. Ovviamente, anche non connessi al media server DLNA, anche in mobilità e in tempi successivi.

Per spiegare come avviene il download ci aiutiamo con le immagini prese direttamente dall'iPhone.

La prima cosa che si ottiene, pigiando sulla modalità Download, è questo messaggio:


Bisogna invece navigare nel media server come al solito, selezionare un brano, e ci verrà proposto questo quesito:


Confermando, partirà il download:



Come si vede, la dimensione del file (in questo caso Flac 24/96 di provenienza HDtracks) è visualizzata ed è la stessa del file originale.
Ora bisogna cercare questo file per suonarlo. Come dicevo, è nella library della app, e si chiama persona:library:




Dopo aver selezionato Artist arriviamo al brano di Christy Baron appena scaricato in locale:


E avviamo il player:


Su questo brano e su altri, in modalità streaming, anche in formato Alac:



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