domenica 4 novembre 2018

Il test di ascolto professionale

Le prove di ascolto che leggiamo sulle riviste su carta oppure online presuppongono una capacità di ascolto da parte dei recensori veramente straordinaria. Infatti a leggerle sembra che siano in grado di percepire differenze anche sostanziose tra diverse versioni dello stesso componente a distanza di tempo, oppure a memoria con altri componenti concorrenti, e il tutto sempre in condizioni non controllate, ovvero senza un impianto di riferimento e alternando non solo, per ipotesi, le casse, ma anche l'amplificatore o la sorgente, utilizzando quelli delle prove precedenti. E da soli.

Questi non sono veri test, ma impressioni di ascolto, che possono rispondere alla domanda "è un suono che garantisce il piacere d'ascolto oppure no?". E la risposta (normalmente sì), viene spiegata con paragoni e immagini molto creative, tipo "mai un accenno a perdere il controllo. a mettere un piede in fallo, più ragione che sentimento" (si parlava di un amplificatore, ovviamente inglese, dotato di un apprezzato "aplomb formale"). Niente di male, basta sapere che sono impressioni di ascolto e che al recensore è piaciuto e forse quindi piacerà anche a voi, se le immagini metaforiche corrispondono al vostro ideale di suono, possono anche essere utili.

Per onestà, anche le non molte prove su questo blog sono dello stesso tipo, con l'unica differenza che quasi tutte, salvo quelle dedicate a nuovi ingressi nel mio impianto personale, sono relative a servizi e applicazioni per l'ascolto che anche i visitatori possono provare, con costi minimi o molto più spesso nulli, utilizzando il periodo di prova. Sono quindi un invito a ripetere la prova a casa del visitatore interessato, cosa che risulta più difficile se la prova era riferita all'ultimo modello di casa Wilson Audio o TAD.

dCS Vivaldi DAC
Il test di ascolto professionale
E' invece molto più impegnativo, non tanto in termini di costi, ma in termini di tempo e di impegno di persone, è ovviamente sempre alla cieca (blind test), e non lo troverete mai sulle riviste. Avevo illustrato qui sul blog qualche anno fa come configurare l'impianto per i test alla cieca, ma non  su come eseguire il test, tranne che in modo piuttosto sintetico su una sezione del sito molto consultata.

L'occasione per approfondire e descrivere in dettaglio un test professionale, inteso ad esempio a sentire le differenze tra due formati in alta definizione, o tra due DAC, o tra due versioni dello stesso DAC, e non soltanto quelle (più semplici) tra due amplificatori o tra due coppie di casse, me la da' un interessante articolo di Cookie Marenco, una produttrice e tecnico del suono della Blue Coast Records (casa discografica specializzata in registrazioni in DSD ad alta e altissima risoluzione di cui ho scritto nel precedente post). Vediamo per punti come esegue i test a confronto una casa discografica e uno studio di registrazione che intende essere allo stato dell'arte.

Sentire le differenze
Come ho scritto diverse volte anche io, l'obiettivo non è sentire "il suono migliore" ma più semplicemente le differenze tra i due ascolti a confronto, descrivendole sinteticamente. Il "migliore" non è un criterio oggettivo, quello che è migliore per me potrebbe non esserlo per un altro, dipende dal proprio personale "ideale" di suono.

Cosa serve
Non molte cose, ma obbligate:
  • 1 operatore
  • 2 ascoltatori
  • 1 stanza separata per l'impianto (o accorgimenti perchè non siano in vista agli ascoltatori nè l'impianto né l'operatore)
  • block notes e penna per gli ascoltatori
  • gli altri componenti da provare (casse ecc.) di categoria hi-end
  • ampli a stato solido: per DAC e altro software digitale le differenze sono sottili, distorsione e coloratura devono essere ai minimi livelli, il che non è garantito dagli ampli a valvole anche hi-end
  • ampli o sorgente con volume di tipo analogico e non a scatti (aggiunta mia, per consentire un livellamento preciso del volume del suono)
  • 2 posti a sedere in posizione ideale per l'ascolto stereo e dalla quale i 2 non devono spostarsi duramte il test (quindi anche abbastanza comodi)
  • il componente (hardware o software) da provare: importante: solo 1 componente per ogni test, tutto il resto della catena deve rimanere invariato, cavi inclusi
  • un fonometro per un accurato livellamento del volume di suono (la eventuale differenza di livello deve essere inferiore a 0,5dB)
MSB The Reference DAC

La musica
Non un solo genere, le tipologie di differenze sono distribuite tra più generi:
  • ma, come prerequisito: musica acustica, non compressa dinamicamente, con ampia dinamica, frequenza estesa, comprendente la voce femminile e maschile (aggiunta mia e condivisa nei commenti)
  • generi: orchestra classica e/o moderna, musica da camera (aggiunta mia), musica corale (aggiunta mia), jazz acustico, folk, singers & songwriters, registrazioni con presenza di ambienza (eco, riverbero del locale o della chiesa: sono le differenze più immediate da rilevare)
  • selezioni di ogni campione di 15-30" (meglio 30" secondo me)
  • 3 pezzi diversi ripetuti più volte in alternanza casuale A-B, oppure
  • lo stesso pezzo ripetuto tra A e B con sequenze sempre diverse
La conduzione del test
Mantenere fermo il punto di ascolto è importante, anche piccoli spostamenti possono cambiare il giudizio, è necessario quindi anche concordare come segnalare all'operatore eventuali necessità:
  • quindi, la posizione di ascolto, anche da seduti deve rimanere la stessa durante il test
  • per ridurre al minimo le interferenze con il test, concordare prima un semplice linguaggo dei segni, ad esempio, per le richieste di: ripeti, vai al prossimo, torna indietro.
Il test a confronto A/B
Nelle sequenze di test A/B sono anche inclusi confronti "tranello" cioè con riproposizione dello stesso campione e i 2 ascoltatori ne sono informati (aggiunta mia) in modo che sappiano che non ci deve essere "per forza" una differenza. Lo svolgimento del test:
  1. l'operatore decide le sequenze da sottoporre e il numero di confronti (es. ABBAABBBAA)
  2. l'operatore ogni volta che avvia una sequenza segna il numero progressivo, la data e l'ora
  3. anche gli ascoltatori segnano il numero progressivo e l'orario di inizio di ogni sequenza
  4. l'operatore non ripete mai la stessa sequenza.
Le differenze
Nell'articolo sono anche indicati alcuni suggerimenti sulle differenze maggiormente percepibili, per le quali agli ascoltatori è suggerito di porre particolare attenzione:
  • Dinamica: ad esempio ponendo attenzione alla velcità con cui si spegne il colpo di piatti o una nota staccata di pianoforte
  • Estensione della risposta in frequenza: agli estremi alti e bassi della banda audio presente nel campione
  • Ambienza: il riverbero o l'eco della stanza si percepiscono nello stesso modo nei due ascolti in esame?
  • Effetto stereo: cambiano nei due ascolti l'ampiezza in senso orizzontale? si estende o si restringe la profondità? si abbassa o si alza l'altezza apparente delle voce o dello strumento solisa?
  • Alterazioni di fase: gli strumenti sembrano muoversi nella scena apparente creata dallo stereo? sono in posizione diversa (leggermente diversa) nei due ascolti a confronto?
  • Rumore di fondo (in assenza di segnale): può anche questo indicare le differenze tra i due componenti.
Playback Designs Dream

L'articolo originale
L'articolo di Cookie Marenco è stato pubblicato nell'agosto del 2018 sul sito DSD-Guide. Questo è il link per leggerlo (con i commenti).

Altre decisioni per la esecuzione del test
Oltre a quello che scrive Cookie Marenco (o condiviso nei commenti), per organizzare il test in contesti diversi da quelli di una studio di registrazione occorre definire:
  • a quale categoria di ascoltatori appartengono i due ascoltatori
  • quante coppie di ascoltatori servono per avere un test affidabile
  • come interpretare le differenze evidenziate
  • se la prova deve essere in cieco o in doppio cieco
Categoria di ascoltatori
Nei test dell'AES o di ambito universitario illustrati qui sul blog sono indirizzate più categorie e quindi molte persone, con capacità di ascolto che va dal tecnico del suono fino all'uomo della strada ignaro di musica che non sa distinguere non dico una viola da un violino, ma neanche una tromba da un sax. Le case produttrici invece indirizzano il loro target, quindi appassionati di alta fedeltà con le loro aspettative di buon suono.
Chi intende giudicare in modo indipendente la qualità del suono di un componente hw o sw deve quindi indirizzare senza dubbio gli appassionati, ma a mio parere è opportuno includere anche persone fuori dal mondo dell'hi-fi e ignare della tecnologia ma che ascoltano volentieri la musica, assieme a musicisti professionisti, per avere un giudizio il più possibile obiettivo.

Quante coppie di ascoltatori
Dipende ovviamente dal budget di tempo e costo a disposizione. Probabilmente già 5 coppie sono sufficienti per avere risultati utilizzabili. E i risultati utilizzabili sono quelli che hanno una convergenza su alcuni elementi di differenza, individuati dalla maggior parte degli ascoltatori, mentre una dispersione su risultati antitetici non consente di arrivare a un giudizio.

Come interpretare le differenze
Nel test tradizionale la domanda tipica è "meglio questo o quello precedente?" mentre la differenza potrebbe riguardare aspetti che non sono oggettivamente migliorativi. Come ad esempio riuscire ad ascoltare le dita del chitarrista che sfregano sulle corde: può essere un iper-dettaglio gradito e cercato o invece una enfasi di quella gamma di frequenza che non ha riscontro nella realtà.
In pratica il valutatore dovrà leggere criticamente le differenze evidenziate, concentrandosi su quelle individuate dalla maggior parte degli ascoltatori, e comporre una sintesi del suono dei due componenti. Come fa con la sua esperienza l'ascoltatore super-esperto delle premesse.

Test in cieco o in doppio cieco
La organizzazione dei test come riportato in questo articolo può essere effettuata in cieco o in doppio cieco. Nel secondo caso l'operatore non sarà l'organizzatore del test e non sarà lui a scegliere i campioni da ascoltare o a programmare la serie di ascolti e l'aletnanza dei campioni. Saranno invece prparati a parte dagli organizzatori e lui semplicemente si occuperà di trasmettere nell'ordine prestabilito i campioni, dei quali non conosce neanche l'esecutore e il titolo. Questa scelta è più complessa, ma non molto, ed è certamente preferibile per la maggior garanzia della obiettività dei risultati.

(Nelle immagini tre DAC professionali di fascia alta per i quali test così accurati sono senza dubbio consigliabili, se non altro per il loro costo, intorno ai 30.000 €)

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