martedì 26 settembre 2017

Foobar2000 per smartphone e tablet

Il popolare (e open source) music library e player Foobar2000 è ora disponibile anche per smartphone e tablet, sia su piattaforma IOS che Android. Non ha tutte le potenti funzionalità e possibilità di add-on della versione per desktop (e solo per Windows), è "soltanto" un lettore, su queste piattaforme. Ma, viste le carenze e la scarsa flessibilità dei player standard che Apple e Google forniscono per le due piattaforme, e considerando che gli altri player terze parti o sono a pagamento o sono invasi dalla pubblicità, è una alternativa interessante che vale la pena di valutare.

Foobar2000 in riproduzione su iPad

I plus
I principali sono due:
  • il supporto DLNA, cioè in pratica la possibilità di ascoltare dal dispositivo mobile file audio archiviati su dischi di rete (network storage o NAS) o PC con media library conformi DLNA. Una funzione piuttosto rara, la maggior parte dei player, sia standard sia terze parti, possono lavorare solo in modo tradizionale (e superato) su file archiviati localmente sul dispositivo.
  • la ottimizzazione del suono in cuffia (vedi post precedente su due prodotti specializzati per questa funzionalità di ascolto più naturale, ma entrambi a pagamento e senza supporto DLNA).
A questi si aggiunge la ben nota versatilità e flessibilità nell'utilizzo di Foobar2000, anche se "in scala" e il supporto di tutti i formati nativi o compressi lossless (ma non dei formati DSD).

Il menu principale
La grafica del prodotto è decisamente minimalista, in linea con le tendenze attuali (ma Foobar2000 è sempre stato così) e la prima maschera di accesso si presenta su un iPad con una schermata quasi vuota e in bianco e nero, con un menu, e in alto a destra il classico simbolo di un ingranaggio per le impostazioni e di lente di ingrandimento per la ricerca libera di quello che si vuole ascoltare. Che però è quasi inutile, come vediamo tra poco. Un poco più compatta la schermata su iPhone


Cominciamo subito dall'ultima voce, che è appunto la navigazione sui media server. Nella seconda schermata sono elencati i media server che vede sulla rete, non solo il NAS, come si vede, ma anche la libreria di J River (vedi prova in questo precedente post). La musica contenuta sarà la stessa, al netto dei tempi e delle modalità d'importazione automatica, ma la libreria J River avrà in più le categorie che raggruppano gli album recentemente inseriti, i più ascoltati, quelli classificati come preferiti e così via, mentre quella visualizzata sullo storage server (Lacie nel mio caso) avrà in più la organizzazione per directory sul disco.


Selezionando la ricerca per esempio per album il contenuto è appunto lo stesso, ma come si vede accedendo dalla libreria la immagine di copertina non sempre c'è, dipende se esiste sulla directory e se è compatibile, mentre sulla media library di J River (schermata di sinistra) c'è praticamente sempre, perché l'ha cercata e inserita il media server o, in alcuni casi in cui non si trovava, l'ho inserita io.
In entrambe la ricerca (come in Gizmo) deve essere però eseguita a vista, scorrendo gli album o gli artisti in ordine alfabetico (ma è molto veloce). La funzione di ricerca nel menu principale opera solo sulla libreria locale che eventualmente l'utente vuole creare. Serve a ben poco quindi, a chi usa Foobar2000 app come player per la sua libreria su storage server condiviso.


L'uso come player
Nulla di segnalare di particolare, si seleziona l'artista o direttamente l'album, il brano o l'intero album e poi si avvia il lettore e si controlla la riproduzione con i soliti comandi.
La principale differenza con gli altri player e in particolare con quelli standard è la possibilità di aprire e ascoltare anche materiale in alta definizione, che però, altra limitazione dopo quella della ricerca. viene caricato in locale riprodotto soltanto in qualità CD, a 16/44.1. Nessun vantaggio all'ascolto quindi, ma la riproduzione accedendo a NAS (senza altro software in mezzo) inizia comunque subito. Sempre meglio comunque di Gizmo per J River o del player di Google che applicano addirittura una compressione.
Nelle due schermate la riproduzione via J River e nativa su Lacie storage server dal mio iPhone. Mentre nella prima immagine con Marianne Faithfull il player era all'opera su iPad.


Le altre funzioni
Nelle impostazioni ritorna parte della ben nota flessibilità e ampia dotazione di parametrizzazioni che sono punti di forza ben noti di Foobar 2000. Come si vede dalla schermata Settings è possibile aggiungere una interfaccia grafica oltre alle due standard (bianca o nera), poi è possibile abilitare o meno la importazione della libreria musicale di sistema (iTunes nel caso di device IOS) sulla quale poi avrà efficacia il comando di ricerca, si può selezionare la modalità di playback (col solito shuffle), si può attivare il replay gain (normalizzazione del volume) e impostarne l'effetto.
Più interessanti le altre due sezioni: DSP Manager (qui in nero per cambiare) e Advanced (dopo).


Le funzionalità di processing audio (DSP) sono molte e anche utili in alcuni casi (ascolto in mono, inversione dei canali), quasi inutili visto il limite a 44.1 come il resampler (magari potrà esserlo in futuro se fosse superato questo limite), accessorie (dissolvenza incrociata o crossfader, limitatore). Ma una è veramente interessante ed è il Meier Crossfeed, cioè la ottimizzazione del suono in cuffia miscelando opportunamente i canali usando l'algoritmo messo a punto dalla Meier-Audio e concesso evidentemente a Foobar2000 (la spiegazione  su come è pensato e come funziona è qui). Poiché Foobar2000 sarà utilizzato essenzialmente per l'ascolto in cuffia, trasformandola in una comoda cuffia wireless, si tratta di un plus molto interessante.


Tra le molte impostazioni avanzate che vediamo nella schermata sopra e che si commentano da sole ne segnaliamo solo una, da impostare sempre: High definition audio input: deve essere impostato On altrimenti Foobar2000, come Gizmo, riprodurrà in formato compresso. In futuro, se sarà supportata la vera HD, potrà avere lo scopo di limitare la riproduzione a qualità CD per risparmiare banda.

In sintesi
Pur se in scala ridotta rimane un prodotto molto interessante, e alle funzionalità quasi esclusive si aggiunge anche una fluidità e velocità di funzionamento veramente notevoli, decisamente superiori ad esempio a NePlayer. Un player da vere assolutamente per chi ha una libreria con un numero prevalente (o totale) di materiale audio in qualità CD. Per chi invece vuole ascoltare in qualità HD la sua libreria musicale DLNA anche sul suo smartphone o tablet rimane solo NePlayer (o Neutron che non abbiamo ancora provato) ma a patto di avere potenti iPhone o iPad di ultima generazione.
Ma per finire al meglio, ancora un po' di musica.














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