sabato 24 aprile 2021

La copia di SACD tramite HDMI

Post di nicchia dedicato ai possessori di SACD oltre che ai curiosi di tecnologia in genere. Lo standard SACD come sappiamo è stato creato da Sony e Philips come successore al CD c l'biettivo di ripeterne il successo. Facendo tesoro dell'esperienza del CD hanno rimediato ad un loro errore: averlo creato come supporto universale senza considerare che in questo modo la musica poteva essere facilmente copiata. Così l'hanno blindato, no lettori SACD sui PC, no masterizzatori SACD, no uso per dati. Questo avveniva 20 anni fa e sappiamo com'è finita: il SACD (anche perché era blindato) è stato ignorato dal mercato ed è sopravissuto, a dispetto dei suoi stessi creatori (che l'hanno abbandonato) solo grazie a un buon numero di piccole case discografiche di musica classica e contemporanea. 

Uno dei magnifici SACD di Miles Davis con l'inarrivabile quintetto degli anni '60. Pubblicato da Mobile Fidelity Sound Lab 15 anni fa, comprato forzatamente usato

Ma Sony 10 anni dopo ha commesso un errore, ha aperto la porta blindata dotando la Playstation PS3 della possibilità di leggere anche i SACD, dimenticando di inibire l'output digitale. Hanno corretto prontamente l'errore nella versione successiva ma i soliti volonterosi nel frattempo avevano già copiato più o meno tutti i SACD allora in commercio, e hanno continuato per un bel po' comprando le PS3 usate, diventate nel tempo preziose. E le copie si sono sparse sul web, come al solito. 

Chiudo qui questa premessa che serve ma è già troppo lunga, per passare al tema: ovvero come fare una copia di un SACD che abbiamo, di sicurezza e/o per inserirla nella nostra libreria musicale digitale?
Per i titoli d'annata una ricerca sul web con le consuete attenzioni può risolvere il problema, ma non sempre e molto difficilmente per i titoli nuovi. Rimane quindi solo la ricerca di una ormai costosa PS3 usata. Oppure il sistema alternativo ideato da qualche anno. Metterlo in pratica e verificarlo è l'oggetto di questo post. 

Usare la porta  HDMI
I lettori multiformato audio / video, inclusi i diffusi lettori Blu Ray, hanno sempre la possibilità di leggere i SACD e, come tutti i lettori audio, l'output digitale ottco per questa codifica è bloccato. Hanno però anche, per forza, una porta digitale HDMI per il video. Per qualche motivo di architettura dei decoder interni, o per scelta dei produttori o per resa di Sony su HDMI, l'audio di un disco SACD passa invece sul canal audio HDMI. Ho nell'impianto un lettore multiformato che ha queste caratteristiche (Oppo DV980H) e quindi ho voluto provare se si riesce veramente a registrare il contenuto di un SACD mntenendolo in alta defnizione usando questa strada.

Primo: passo controllare le premesse
Ovvero se l'audio del SACD passa veramente dall'uscita HDMI sul lettore in prova. Verificarlo è molto semplice, si prende un SACD non ibrido (senza le tracce in formato CD), si seleziona l'outpt HDMI e lo si ascolta collegato solo al monitor TV. Se il TV suonerà le specifiche sono rispettate. Per prima cosa occorre controllare la configurazine del lettore, nel pannello audio è effettivamente possibile selezionare l'uscita per il formato audio SACD su HDMI,  scegiendo tra PCM o DSD. Ovviamente seleziono PCM e stereo. Si fa quindi partire il disco, e il test è positivo, sull'audio del TV si ascolta il SACD. Scontato ma non troppo, magari serviva qualche altra configurazione specifica. Andare per gradi e isolare le funzioni serve a non complicare l'analisi dopo.

Secondo passo: l'ingresso digitale
Se i notebook avessero un ingresso HDMI oltre all'uscita HDMI (ormai quasi standard) avremmo praticamente finito la prova, ma non risulta che ne esistano, serve quindi un converitore di interaccia. A volte serve negli impanti HT che non hanno abbastanza ingressi HDMI e così qualcuno l'ha progettato e commercializzato. Si chiama Tancai si trova su Amazon a prezzo accessibile (16,99 €) sembra che faccia quello che ci serve, quindi l'ho acquistato per proseguire la prova (che in realtà è nata proprio perché l'ho trovato). E' un convertore da HDMI a digitale S/PDIF, un ingresso presente con connessione coassiale od ottica in quasi tutti i DAC, in quache PC Mac e in alcune schede audio per PC fissi.

Terzo passo: la verifica della risoluzione effettiva
Il contenuto di un SACD ci interessa solo perchè è in alta definizione, bisogna quindi controllare se nei vari passaggi non viene effettuato un downsampling, potrebbe anche essere perchè il convertitore è un componente attivo, alimentato, svolge il suo compito con un circuito integrato, forse una scheda commerciale configuata allo scopo, un chip che riporta il flusso a qualità CD potrebbe esserci.
Per farlo serve un DAC che mostra la risoluzione come il mio SMSL M3 che uso per l'ascolto in cuffia da notebook, e la configurazione è molto semplice:

Oppo DV980 -- cavo HDMI --> Convertitore Tancai -- cavo S/PDIF ottico --> SMSL M3

La configurazione in pratica nella foto qui sotto: sulla destra il convertitore Tancai, sul retro il cavo HDMI uscente dal lettore Oppo e il cavo digitale ottico (il cavo sottile che si intravede appena) che lo collega al DAC S.M.S.L. al quale è collegata una cuffia stereo per controllo.


Quarto passo: verificare di nuovo la configurazione.
Sul lettore Oppo ci sono altri settaggi dell'uscita audio ma cambiare per tentativi l'output digitale d PCM a RAW non sortisce alcun cambiamento. Sul convertitore però è presente un selettore a 3 posizioni, 2ch, 5+1ch e Pass. Avevo selezionato 2ch perchè questa era la posizione per l'uscita audio stereo secondo le scarne istruzioni, decido di provare il pass, forse in questo modo bypassa il downsampling, anche se questa selezioe pareva riservata all'uscita passante in HDMI. Provo e nulla cambia, ma provo anche per scrupoolo a usare anche l'uscita HDMI ricollegando il TV. E con questa configurazione si arriva, un po' per caso, al risultato, testimoniato nella foto. Al DAC arriva un flusso in alta risoluzione 88.2KHz, frutto della conversione in PCM effettuata dalla scheda di uscita dell'Oppo. Quello che si voleva ottenere.
Il test ha avuto successo: sul lettore si legge la indicazione che è in riproduzione un SACD, sul pannello di LED del DAC si vedono accese le spie dell'ingresso ottico in uso e del flusso dati rilevato in ingresso, che ha frequenza 88.2KHz, quella di un SACD convertito in PCM

Probabilmente solo collegando il cavo si attiva veramente e stabilmente la modalità pass-through, che si applica per fortuna anche all'audio, altrimenti rimane lo stesso percorso usato per l'audio puro, che include invece il downsampling.

Quinto passo: la registrazione
Questo è il piu facile, una volta ottenuto un flusso dati PCM in qualità HD, basta inserirlo nell'ingresso digitale di un PC e registrarlo con un'applicazione come la più volte citata Audacity, che ha la funzione di registrazione anche in HD. Un PC come il mio Mac Mini che uso come music server, e che nel frattempo è stato sostituito con un quasi nuovo modello, late 2014. Non l'ultimo perché questa serie dei Mac Mini è l'ultima che ha ancora ingressi e uscite S/PDIF. Una funzionalità già provata (vedi) e che consente di registrare senza perdita ogni SACD, anche senza PS3.

Ma invece la copia in DSD?
Questo sarebbe il sesto passo, preservare anche la codifica DSD con i suoi vantaggi veri o presunti (vedi post precedente). Ma qui le cose si fanno complicate: 1) i SACD sono protetti, criptati, occorre rimuovere la proezione (Oppo l'ha fatto per noi) e per questo serve proprio la PS3; 2) il sotware più diffuso, forse unico per questo scopo (creare l'immagine ISO del SACD) e che si chiama sacd-ripper, esiste solo per Linux (a meno che sia ben nascosto). Dobbiamo accontentarci, almeno per ora.

E invece, a cosa serve una uscita in DSD?
Escludendo questo uso certamente non previsto, perché nel lettore Oppo (non so nei lettori Blu-Ray) esiste la possibilità di uscire in DSD nativo? Sul manuale indica che può essere usato per connettere un "receiver that supports HDMI v1.2a with DSD over HDMI" quindi si parla di amplificatori multicanale che possono riprodurre anche un SACD multicanale. Il multicanale era infatti l'altra funzionalità innovativa e distintiva del SACD rispetto al CD.





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