sabato 9 maggio 2015

Linn Exakt: la soluzione tutta digitale

Tutto digitale fino dove si può, naturalmente, cioè fino alla interazione con il nostro sistema uditivo, visto che noi ascoltatori siamo ancora analogici. Quindi fino agli altoparlanti e al loro amplificatore di potenza, e preciso altoparlanti perché anche il diffusore in questa nuova serie della Linn è tutto digitale.

La Linn si conferma quindi la ditta che più spinge verso lo sfruttamento completo della tecnologia digitale per la riproduzione della musica in alta qualità, anche se la architettura che hanno chiamato Exakt non è del tutto nuova, qualcosa di simile ma non così radicale è proposto da anni da un'altra casa britannica, la Meridian, ed è anche utilizzata in un settore della riproduzione molto diverso di cui parlerò più avanti.

Vediamo questa interessante evoluzione tecnologica e assieme alcune impressioni di ascolto derivanti da una dimostrazione presso il partner di Linn, Key Systems ed un'altra organizzata dalla stessa Linn in una configurazione diversa. Quello che segue è il logo e il claim che evidenzia il ruolo centrale dei diffusori nel sistema.


L'architettura Linn Exakt
Dalla premessa fatta non è difficile descrivere architettura e componenti della soluzione Linn Exakt. Ogni altoparlante (non diffusore) ha un suo proprio amplificatore e un suo proprio DAC, e continuando il percorso fino alla sorgente è tutto in digitale. Digitale il crossover che separa il segnale musicale nelle bande di frequenza di ogni altoparlante. Digitale il processore, il DSP che agisce sul segnale per elaborazioni su cui torniamo dopo, digitale il pre per selezionare le sorgenti e digitali ovviamente le sorgenti. Oppure analogiche (incluso ovviamente un giradischi) ma servite da un convertitore analogico digitale.

Vantaggi e svantaggi
Il primo svantaggio lo abbiamo visto, la moltiplicazione dei DAC, uno per ogni altoparlante, sei per casse a tre vie, 10 per casse a 5 vie come i modelli Linn di fascia alta. La soluzione Meridian era meno radicale e prevedeva una cassa master ed una slave con un cross over elettronico (ma analogico) e quindi un solo DAC. Non è tanto un problema di costo ormai, ma di aggiornamento tecnologico. Il DAC è un componente in continua evoluzione. Di conseguenza i DAC interni potrebbero essere superati tecnologicamente nel tempo. Anche se, come per tutti i modelli di fascia alta, sono possibili aggiornamenti via rete del firmware.

I vantaggi invece risiedono soprattutto nelle possibilità di trattazione del segnale senza introdurre distorsione (o almeno distorsione nota). Il primo di questi trattamenti è la suddivione in frequenze per le casse a più vie, ed è effettuato in tutti i diffusori passivi, quelli usati nella grande maggioranza degli impianti, con un crossover, ovviamente passivo. Il crossover è un filtro passa-alto o passa-basso o passa-banda e per quanto ben realizzato produce un tasso di distorsione elevato rispetto agli altri componenti dell'impianto. Realizzato invece nel dominio digitale, oltre a non introdure distorsione nel percorso del segnale, può avere prestazioni non raggiungibili dai crossover passivi, come pendenze non ottenibili neanche da un cross over elettronico, e queste opzioni possono essere utilizzate dai progettisti per ottimizzare il comportamento degli altoparlanti.
Il secondo svantaggio lo è probabilmente per qualcuno ma non per Linn, e consiste nel mancato supporto del formato DSD. Exakt funziona solo con musica digitale in formato PCM (ovviamente anche in alta risoluzione) sia per scelta Linn (vedi precedente post sul DSD) che non ritiene utile né attuale questo formato, sia perché la parola ad 1 bit rende molto complessi o impossibili le elaborazioni del segnale digitale che sono poi i principali plus del sistema.


La elaborazione del segnale (Digital Signal Processing o DSP)
Qui si aprono potenzialità notevoli che meritano un approfondimento. La prima è la ottimizzazione e linearizzazione degli altoparlanti. Non ci si pensa quasi mai, ma ogni altoparlante ha sue caratteristiche fisiche e tolleranze di lavorazione che incidono sulla resa sonora. In un mondo ideale i due altoparlanti che devono lavorare in tandem (o i tre di un impianto HT) dovrebbero essere identici. Nel mondo reale questo non è possibile e l'obiettivo si può solo approssimare con una attenta (e costosa) selezione. Nel mondo digitale è possibile inviare in input al DSP la risposta misurata di ogni singolo altoparlante e introdurre le opportune correzioni sulla coppia da montare sulle casse per allinearle, ovviamente all'interno di un range di tolleranza correggibile.
La seconda potenzialità è la ottimizzazione rispetto alla posizione delle casse in ambiente. Come tutti sanno i diffusori garantiscono le prestazioni migliori se correttamente posizionati. Quindi a una certa distanza dalle pareti posteriori e laterali, collocate in un ambiente semi riflettente è così via. Se questo non è possibile nella nostra abitazione (come spesso purtroppo avviene) si può comunicare al DSP la posizione reale ed entro certi limiti la risposta può essere corretta per evitare l'eccessivo rinforzo o atteniazione dei bassi o altre alterazioni prevedibili in base alla configurazione effettiva.
Infine la terza e più radicale possibilitàche però la Linn per ora lascia a sviluppi futuri e partnership tecniche qualificate: la equalizzazione personalizzata dell'ambiente. Qui deve essere effettuata una misura con microfoni opportunamente posizionati delle risposta reale in ambiente e quindi generata una curva di correzione per linearizzare la risposta effettiva e portarla il più vicino a quella ideale. O anche a più curve ideali, in base al tipo di segnale o al genere musicale.
Molto interessante.

Kimax Exakt con i diffusori Exakt 350 a 5 vie

Impressioni di ascolto
Sono recenti, nei mesi di gennaio e febbraio, e riguardano ascolti abbastanza prolungati. Non però con musica portata da me, quindi non posso parlare di differenze (seppur a distanza) con altri sistemi ma solo delle impressioni assolute rispetto al materiale musicale proposto.
Nel primo caso, nella elegante e accogliente saletta per dimostrazioni e consulenze audio di Key Systems, un partner di Linn che opera anche nella consulenza e messa a punto degli impianti, era stata fatta la scelta di mantenere la configurazione flat, quindi nessuna correzione di ambiente, solo quella di fabbrica. L'impianto proposto era della serie Kilax, quindi top, ed era posizionato in posizione abbastanza raccolta con un punto di ascolto a poco meno di tre metri nella gradevole sala di ascolto più simile ad un'abitazione elegante che alla classica sala di un negozio.
Nessun problema perché gli ascoltatori previsti erano al massimo 2-3 e potevano ascoltare la musica in posizione ideale.

Dopo una interessante ed esauriente illustrazione della innovativa soluzione da parte di uno dei titolari, con ascolti mirati a mostrare le caratteristiche del sistema e anche la integrazione con Tidal, l'ascolto vero e proprio, seguendo i gusti del secondo titolare e anche di altri dei presenti, si è incentrato soprattutto su rock e concerti dal vivo. Tutto in HD comunque. Non si evidenziava così la risposta in ambiente o la naturalezza della voce (da cui invece di solito parto io) ma si evidenziava particolarmente la dinamica. Che è poi il tratto maggiormente caratterizzante di questi impianti Linn tutti con casse attive. Assieme alla grande precisione, che definirei nettezza dei suoni e delle voci. Due elementi che sono diretta conseguenza di due caratteristiche di realizzazione: l'amplificazione singola per altoparlante (dinamica assoluta e velocità nel seguire le variazioni anche momentanee nel segnale) e l'abolizione del cross over passivo (forte riduzione della distorsione). Gli appassionati di rock ma anche di lirica o di grande orchestra classica possono trovare con questi sistemi la quadratura del cerchio tra impatto e precisione.

Klimax System: Kimax Exakt DSM + Exakt 350 Speakers


Secondo ascolto: sistema Akubarik
Le successive impressioni di ascolto di un impianto basato sul sistema Exakt sono relative ad un secondo evento presso Musical Cherubini, gestito direttamente dalla Linn assieme ai titolari del noto negozio di strumenti musicali ed alta fedeltà, che puntava sopratutto ad una dimostrazione dello streaming lossless Tidal (trattato in un altro post). L'impianto era quello intermedio Akubarik, che in questo caso, a quanto dichiarato dal rappresentante della Linn, era stato configurato per la installazione, non era in posizione flat. Installazione che era organizzata nella sala grande del negozio. Oltre a materiale selezionato su Tidal abbiamo ascoltato anche musica in alta definizione, tra cui Diana Krall e Beatles classici rimasterizzatati. L'ascolto ha confermato le sensazioni precedenti, grande nettezza e precisione degli strumenti e delle voci, variazioni dinamiche seguite senza sforzo dall'impianto, come avviene con strumenti o voci reali, buona presenza dei bassi anche se i diffusori erano più compatti, nessuna forzatura sulle altissime nonostante (o grazie) il supertweeter. Un impianto equilibrato e versatile che consente di ascoltare con soddisfazione musica di ogni genere. Con in più la versatilità del processing nel dominio digitale, con tutte le sue potenzialità. 
Lo svantaggio? Il solito, è tutto Linn, anche se la Linn sta preparando soluzioni integrabili in impianti plurimarca.

Akurate System: Akurate Exakt DSM + Akubarik Speakers

Non è una tecnologia così nuova
Perché in un altro settore laterale e non molto frequentato dagli audiofili è una architettura applicata e diffusa. Sto parlando dell'alta fedeltà per auto dove ditte come la italiana Audison producono processori digitali come il Bit One della immagine seguente, che implementano le stesse funzionalità di Linn Exakt. Restando sempre nel dominio digitale queste centrali di processo digitali suddividono i segnali in ingresso nei 4 o più canali e nelle frequenze per i vari amplificatori multicanale (tipici del car audio) e relativi altoparlanti suddividono il segnale audio in frequenza realizzando anche la fuznione del crossover, e alla fine, visto che il nostro mondo è analogico si occupano, come Linn Exakt, di effettuare la decodifica per tutti i canali e per tutti gli altoparlanti. In più, includono una potente funzione di elaborazione (processing) del segnale per correggere le alterazioni introdotte dall'abitacolo, riposizionare l'immagine stereo al centro anche per chi ascolta da un lato (il guidatore), utilizzando allo scopo variazioni di livello, di frequenza di taglio, di pendenza nei filtri e così via. . Una equalizzazione molto flessibile e potente a disposizione dell'installatore mediante un software per PC che si connette all'unità. Ma che può arrivare anche oltre, alla creazione di una correzione ed equalizzazione ottenuta tramite la misurazione con microfoni in abitacolo e la creazione di una curva di correzione ad hoc mediante software.


Funzionalità molto avanzate al momento non presenti nella soluzione Linn Exakt ma sicuramente implementabili con questa tecnologia. Da notareinfatti  che una soluzione simile "in the box" è recentemente proposta anche da Linn, in modo da poter utilizzare Linn Exakt anche in impianti con diffusori o amplificatori di altre case.

Il pannello di controllo del software Bit-One

Entusiasmo?
Non vorrei che questo post così illustrativo e positivo fosse preso per un articolo entusiastico o addirittura pubblicitario, anche e soprattutto perché non ho rapporti di alcun genere con la Linn. Si tratta, come ho premesso, di una soluzione non per tutti (i prezzi si possono consultare sul sito Linn) e come sempre nell'alta fedeltà non bisogna pensare che con impianti tutto digitale come questi si ascolti una musica diversa e mai conosciuta prima,  un suono altrettanto appagante se non superiore si può ascoltare con impianti assolutamente tradizionali. L'interesse nasce dal fatto che sfruttando in pieno le potenzialità del digitale e seguendo strade nuove e magari poco usuali per gli audiofili (come l'impianto mono marca) si possono raggiungere con estrema facilità risultati di livello molto elevato e risolvere efficacemente anche i problemi di inserimento in ambiente che sono, come sanno molti appassionati, spesso i più difficili da indirizzare. Considerazione che hanno già fatto probabilmente quegli utenti di car audio che, come me, già sperimentano concretamente i risultati estremamente soddisfacenti all'ascolto di una catena tutta digitale sino ai singoli altoparlanti e ai loro amplificatori dedicati e delle funzioni DSP correttamente configurate.

La configurazione di un sistema Exakt. Le casse e il sistema master sono
collegati semplicemente in Ethernet, consigliata una connessione Powerline.

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