giovedì 18 novembre 2010

L'alta fedeltà esoterica

Leggendo i vari forum animati dagli appassionati di alta fedeltà mi sembra di assistere ad un ritorno di quella che negli anni '90 venne definita alta fedeltà esoterica. In contrapposizione all'alta fedeltà industriale, dei grandi produttori giapponesi, dei componenti dichiarati validi come suono in base alle misure di laboratorio, artigiani costruttori iniziarono a proporre apparecchi che suonavano meglio (o almeno, così si diceva) pur avendo caratteristiche tecniche inferiori, ma ricorrendo a scelte tecnologiche originali, a volte recuperando tecnologie ormai abbandonate o utilizzando materiali insoliti. Ma a prezzi ovviamente da alto artigianato.

Ma cosa significa di preciso la parola "esoterico"?
"1) si dice di dottrina filosofica o religiosa destinata a essere conosciuta solo all’interno di una ristretta cerchia di iniziati: le dottrine esoteriche di Aristotele, di Pitagora; 2) proprio di una dottrina occulta; misteriosofica: gli aspetti esoterici dello gnosticismo | ( estens.) proprio di un piccolo gruppo di persone e comprensibile soltanto a loro; segreto, misterioso: linguaggio esoterico" (Dizionario italiano di Virgilio.It)
Direi che il terzo significato si applica molto bene al nostro caso.

Ma perché parlarne qui? Per fare il solito articolo che ironizza su stranezze e bizzarrie di questo mondo? E' piuttosto pericoloso perché chi vende soluzioni di questo tipo non è dotato di molto sense of humour e reagisce subito, ho visto su un forum addirittura una richiesta di smentita con tanto lettera di avvocato e richiesta danni.

Per fare del moralismo su come certa gente spende i soldi? L'uomo ha scelto (magari in modo non proprio spontaneo) il libero arbitrio parecchi anni fa, quando era nel Giardino Terrestre, quindi ognuno è libero di fare le sue scelte soprattutto se, come in questo caso, non fa del male a nessuno (casomai del bene) e se fa del male è soltanto a sé stesso e al suo conto in banca. Ci sono persone che fanno collezione di sigari di valore (senza fumarseli) o di bottiglie d'annata (senza bersele) e quindi questo hobby, a mio parere, non è neanche il più strano del mondo.

Su un blog orientato ad ottenere il massimo dall'alta fedeltà in termini di piacere d'ascolto con il minimo sforzo economico e di tempo (sempre mantenendo però l'attenzione alla qualità) forse una rassegna di alcune di queste soluzioni anticonvenzionali e apparentemente prive di senso può essere interessante.
Non parlo però di valvole, amplificatori a bassa potenza, altoparlanti monovia, preamplificatori passivi o giradischi analogici, che hanno provato la loro validità, se ben progettati e realizzati, a dispetto delle misure strumentali apparentemente insufficienti (a breve un altro post su questo argomento: a che servono le misure?), ma dei famosi ...


Accessori.
Pellicole dalla composizione non nota da sovrapporre ai CD. Piedini antirisonanti per isolare i vari componenti, sostituendo quelli originali. Cavi elettrici speciali per la connessione alla rete. Cavi USB speciali (l'alta fedeltà esoterica è arrivata anche nel mondo digitale). Liquidi speciale da spalmare sui contatti pin-jack. Pasta da spalmare sui contatti per favorire la conduttività, magari in materiale prezioso. Diffusori di ioni negativi da sparare con delle specie di phon sempre sui dischi ottici per migliorare la leggibilità da parte del raggio laser. Assorbitori di vibrazioni da posizionare su diversi componenti. Piccole pietre antimagnetiche in materiali variamente preziosi da appoggiare o legare a vari elementi dell'impianto, cavi inclusi, oppure addirittura all'interno dei componenti elettronici. Stabilizzatori di vario tipo da piazzare sempre su CD (o anche SACD). Smagnetizzatori esterni sempre per CD e altri dischi ottici. Liquidi da spalmare sui vinili (per chi si fida) aumentandone la leggibilità da parte della puntina. CD con suoni speciali che, suonati ad elevato comune, "ripuliscono" l'impianto (elettroniche e diffusori) e rendono migliore il suono.

Vado a memoria e ne ho sicuramente dimenticato parecchi. Hanno tutti o quasi due caratteristiche in comune:
- qualcuno del settore (di solito riviste) li ha provati e, pur se in un primo momento incredulo, ha percepito un udibile miglioramento
- nessuno di questi accessori è diventato di uso universale o comunque diffuso, anzi spesso hanno avuto un periodo di grande risonanza per poi sparire o tornare sotto traccia.

Il secondo punto dimostra, penso ci siano pochi dubbi, che gli effetti positivi, se pure ci sono, non sono così eclatanti da obbligare in qualche modo i costruttori ad adottarli come uno standard. Sono, appunto, esoterici, nel senso di dedicati ad una ristretta schiera di conoscitori (o di adepti).

Il primo - non metto assolutamente in dubbio la buona fede di chi ha sentito le differenze - mi fa invece pensare ad uno strano fenomeno che ho osservato io, come molti altri cultori dell'alta fedeltà: le inspiegabili differenze di suono dell'impianto. Senza cambiare niente un giorno ci sembra perfetto o quasi, o almeno rispondente a quanto ci aspettiamo da lui, e un altro sentiamo difetti inattesi. Sempre di sfumature parliamo, s'intende, ma la sensazione rimane. Il motivo può essere legato alla psicoacustica o semplicemente alla psicologia, anche se alcuni positivisti ad oltranza del settore tirano in ballo le fluttuazioni della rete elettrica (e da qui il successo di filtri e condizionatori di rete che, comunque, male non fanno).

Inutile dire quale ipotesi potrebbe spiegare il fenomeno a mio parere. E anche che difficilmente troverete prove in "doppio cieco" che dimostrino in modo incontrovertibile l'effetto migliorativo di questo o quell'accessorio. Le prove in doppio cieco peraltro non sono molto popolari nel settore, come raccontavo in un post tempo fa.

Scorrendo la lista sorgono spontanee anche altre considerazioni. La prima è la fragilità incredibile dei componenti che usiamo per l'alta fedeltà. Pensiamo ai dischi ottici, ai CD, SACD o DVD e ai loro sistemi di lettura. Pare che debbano essere stabilizzati, bilanciati, smagnetizzati, caricati con ioni positivi (o negativi, non ho capito bene) altrimenti non suonano bene. Ma non ci possono pensare i costruttori che mettono in commercio lettori CD da 5000 o 7000 €, a prevedere e contrastare tutti questi fenomeni dannosi?
Oppure, se è vero e i costruttori sono dei noncuranti profittatori, tagliamo la testa al toro e sostituiamo i CD e derivati come supporti passando alle memorie a stato solido (chiavette, schede, hard disk, quello che volete). Qui non c'è niente in movimento e le connessioni sono su circuiti stampanti interni, sui quali gli inventori di accessori avranno più difficoltà ad intervenire. Ma probabilmente, quando sarà il momento, ci riusciranno lo stesso.

Non parliamo delle vibrazioni, che affliggono evidentemente amplificatori o lettori progettati male, pur essendo per forza assai costosi (non penserete mica che questi accessori possano migliorare apparecchi budget, questa sarà la prima obiezione quando il neofita ingenuo affermerà di non sentire alcuna differenza: "il tuo impianto non è abbastanza selettivo!").

Oppure della conduzione non perfetta tra connettori maschio e femmina, e poi tra i due estremi dei cavi, e degli altri mille modi nei quali in un impianto, pare, viene ostacolato il libero movimento degli elettroni. Ma è così difficile e accessibile solo a persone con tempo prossimo all'infinito l'alta fedeltà? Per ascoltare la musica bisogna passare la maggior parte del nostro scarso tempo libero a mettere a punto l'impianto per raggiungere infine (nel poco tempo rimasto, se ne rimane) il Nirvana del suono? Cosa deve pensare un neofita di questo mondo? Si allontana e continua ad ascoltare in cuffia con l'iPod, penso.

Non sono uno scettico ad oltranza, ed alcuni di questi accessori li ho anche comprati e messi in opera. Di sicuro non hanno peggiorato il suono. Quelli che non devono fare altro che rimanere lì (tipo piedini o cavi in materiali speciali) stanno lì, ma quelli che bisogna applicare in modo sistematico non sono riusciti a diventare un'abitudine. Segno che sono troppo pigro, o che non ho sentito imperdibili miglioramenti, o che "il mio impianto non è abbastanza selettivo"?

Se proprio devo fare una sintesi direi che quelli più logici (tipo i condizionatori di rete) danno comunque la rassicurante sensazione di aver fatto tutto per mettere il nostro impianto nelle migliori condizioni operative. Ma il resto del tempo lo dedicherei a cercare e trovare la tanta musica che sta lì per essere ancora scoperta ed ascoltata.


Le figure si riferiscono ad alcuni componenti esoterici o comunque non usuali come scelta tecnologica che però anche gli audiofili più scettici accoglierebbero con favore o almeno curiosità nel loro impianto: amplificatori finali mono via e mono valvola (Unison Research 845 - 25W) o integrati stereo con 300B (Audion Silver Night, 7W, qui sopra), pre passivo (Perreaux Silhouette SXP2), casse mono via con altoparlante Lowther (Terasonic Magus Silver XRC e Creation Audio C-Horn).

1 commento:

  1. Anonimo1/5/18

    Posso capire i supporti antivibranti sotto al giradischi,alle casse e ad apparecchi affetti da problemi di microfonicità,ma tutto il resto mi sembra del tutto inutile.Viene da pensare che certe cose le facciano solo per fregare soldi alla gente.C'è poi l'aspetto economico:se cavi e supporti vari vengono fatti pagare uno sproposito, l'unica cosa sensata da fare sarebbe non comprarli,come certi apparecchi anche ben fatti ma venduti a prezzo gonfiato.Ma questa è utopia,ci sono troppi polli da spennare in giro nonostante la crisi.Credo si tratti di persone che hanno avuto un'educazione umanistica e che non hanno le basi tecniche per quantificare il valore degli apparecchi che comprano,amano molto la musica e vogliono sentirla bene e comunque come piace a loro e sono disposti a spendere cifre ingenti per raggiungere il risultato che vogliono.Il guaio è che se ci sono due apparecchi che possono soddisfarli e che costano uno il giusto e l'altro uno sproposito possono prendere il secondo magari pensando che vada meglio perchè costa di più.Così l'alta fedeltà sta andando in crisi:impianti troppo cari,saturazione di mercato (gli impianti sono longevi e se tenuti bene possono durare anche decenni), concorrenza di altri hobbies che una volta non c'erano come il video e il computer e la disabitudine dei giovani d'oggi all'ascolto fedele stanno trasformando una passione che una volta era di massa in una pasione per pochi che a volte vengono presi in giro dai più giovani proprio per il vizio di spendere cifre da capogiro per apparecchi che non li valgono e accessori che sembrano amuleti magici anziché cose utili.

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