domenica 17 aprile 2011

Foobar2000 per creare musica liquida

Per chi vuole "liquefare" la propria discoteca e trasferirla su un archivio informatico (disco esterno e di rete che sia), e ha già dischi tradizionali, si pone il problema della conversione in digitale, o "ripping".
E' una attività che può essere complicata a piacere, come si può verificare sul noto sito TNT-Audio, dove quattro successivi articoli sono dedicati ad una esauriente trattazione su tutto quello che occorre fare per trasferire in digitale alla perfezione sorgenti analogici (vinile) o CD.

Poiché occorrono in alcuni casi anche ore di lavoro per un solo LP, in un processo asintotico verso la perfezione, ho già scritto e ripeto qui che, a mio modesto avviso, conviene cercare gli stessi contenuti già digitalizzati. Nel caso di CD però, almeno sul mercato ufficiale non è facile (vedi i post sulla disponibilità effettiva di musica liquida) e quindi un approfondimento sui sistemi per il ripping, almeno da CD a PC, è utile. Anche se non per me, dato che non ho alcuna intenzione di rinunciare alla mia collezione di CD e meno che mai di LP e bobine pre-registrate.

I prodotti che possono servire a questo scopo sono diversi, ma avendo eletto Foobar2000 a media player di riferimento, e facendo questo ottimo oggetto (gratuito) in modo completo ed esauriente anche questo mestiere, perché complicare la configurazione con altri software?

Una conversione accurata
Ma non è una operazione che si può fare automaticamente o quasi in pochi minuti, con prodotti come FreeRip o anche, più semplicemente, con iTunes?
Sì, ma la conversione potrebbe non essere accurata. Imperfezioni nel disco o errori temporanei nel sistema di lettura possono dare luogo a sequenze di bit non identiche a quelle del CD master. Non saranno normalmente udibili in modo evidente, grazie alla correzione di errori prevista dal sistema, ma potrebbero creare un degrado all'ascolto avvertibile con ascolti più accurati o percepibili come "fatica d'ascolto".

Per ovviare a questo fenomeno si possono usare diversi sistemi e software, perfino il confronto con analizzatori di spettro tra i file digitali originali e quelli convertiti. Il più noto software usato per la conversione si chiama proprio Exact Audio Copy (EAC) ed è gratuito anche lui ma, a detta di chi lo usa, la ricerca inesauribile della perfezione può anche richiedere numerosi tentativi e quindi, anche in questo caso, ore di lavoro.

Manteniamoci quindi in una via mediana con l'aiuto di Foobar2000 e dei suoi componenti aggiuntivi. Qualità sì, ma senza diventare paranoici. Siamo alla versione 1.1.5, l'ultima stabile al momento.

Come sempre inseriamo qui la guida passo - passo qui nel seguito e la sequenza di immagini in fondo, per maggiore facilità e scorrevolezza di lettura.

1. Acquisire le informazioni per le tracce dell'album
Il primo passo, dopo aver inserito ovviamente il CD nel lettore, è selezionare File > Open CD. Comparirà un piccolo menu nel quale si deve selezionare "Rip" anziché lo standard "Play". A questo punto potrebbero apparire, oppure no, le informazioni sul CD. Se non è stato scritto con la funzione CD text attivata, non compaiono. Per motivi misteriosi le case discografiche non abilitano mai il CD text e quindi, a meno che non sia un CD "home made", sarà necessario reperire i nomi delle tracce da uno dei DB mondiali nati allo scopo (probabilmente, appunto, perchè gli editori non usano il comodo CD text).

Nello stesso pannello è presente infatti un menu a tendina "Information Lookup", che però alla installazione è in grigio, non attivo. Per attivarlo con l'accesso al più noto DB mondiale di titoli e dati degli album, freedb, deve essere installato un componente aggiuntivo (vedi la mini-guida su Foobar2000 per la installazione di componenti). Non è scaricabile però dalla pagina standard di Foobar ma solo cercandolo in Internet (si chiama foo_freedb2.dll). Per motivi ignoti sul sito di Foobar non c'è più, magari in futuro lo includeranno nella versione base. Per chi voglia evitare la installazione di DLL presi dalla rete l'unica alternativa è un componente che utilizza invece un secondo vasto DB chiamato Discogs. L'aggiornamento (o tagging) però in questo caso è un po' più laborioso.

Vediamo come si fa nei due casi. Se è attivato il lookup con Freedb basta selezionare il tasto Lookup e con la sequenza di comandi File > Open Audio CD > Rip vengono mostrate le informazioni degli album che corrispondono a quello che abbiamo inserito nel lettore. Di solito sono più alternative, corrispondenti a diverse edizioni. Bisogna solo fare attenzione a scegliere quella giusta (con lo stesso numero di canzoni ecc.).

Se non è attivo Information Lookup e usiamo Discogs bisogna prima aggiungere il CD ad una playlist (comando Add To Playlist nel piccolo menu dopo Open Audio CD), selezionare tutte le tracce e poi con il tasto destro selezionare Tagging > Discogs > Write CD. Nel pannello occorrerà inserire a mano il nome dell'artista e il titolo dell'album (in Filter) e compariranno anche qui le varie alternative per l'album. Selezionata quella giusta compariranno le tracce in un altro pannello (avevo detto che era più laborioso) che si potranno acquisire con il pulsante Write. Dopodiché si ritorna al comando Rip.

Se non si trova nulla dopo tutti i tentativi bisognerà pazientemente inserire i dati traccia per traccia.

[Aggiornamento 6/2013: con la versione 1.2 di Foobar2000 la ricerca delle informazioni in rete è stata automatizzata. Bisogna solo controllare che i dati siano corretti, o scegliere il set di informazioni corrette, se ne sono proposte più d'una. Nel caso la ricerca sul primo DB (MusicBrainz) non vada a buon fine o sia incompleta (attenzione al genere e alla data) è ancora disponibile il comando lookup che farà un ulteriore tentativo su freedb]

2. La fase di ripping
Nel successivo pannello si selezionerà il flag Verify with AccurateRip (altrimenti era inutile seguire questa procedura) e il quindi il pulsante Proceed to the Converter Setup Dialog. Usando nel pannello File > Open Audio CD, anziché Rip, e poi l'altro pulsante Drive Setting, si può scegliere il tipo di controllo da fare su disco, scegliendo tra due livelli crescenti: Standard e Paranoid (oppure Disabled, per nessun controllo). Riguardo al secondo livello è evidente dal nome che è lasciato soltanto a chi abbia tanto tempo a disposizione (nel senso che molto probabilmente qualche errore di conversione lo scoprirà).
Due ulteriori parametri che si possono selezionare, sempre dal primo pannello, sono il Drive Offset e la velocità di lettura. Il Drive Offset (slittamento rispetto ad un valore di riferimento) è una caratteristica dei lettori. Allineandolo a quello del riferimento la verifica della correttezza della conversione sarà più precisa. Di default è disabilitato (a zero) ma selezionando Auto può essere ricavata (nella maggioranza dei casi) dal DB di AccurateRip. L'altro pulsante consente invece di leggere a velocità minore, quindi con minore probabilità di ottenere errori (ma mettendoci più tempo).

3. La scelta del formato e dei parametri di conversione
Nel pannello Converter Setup Dialog si potrà selezionare il formato di output e la directory di destinazione. Il formato di default è lo standard PCM (Wav oppure AIFF per Mac) ovviamente allo stesso bitrate e frequenza del CD originale. Normalmente però si utilizzerà un formato compresso lossless, per risparmiare sullo spazio disco, e quindi solitamente FLAC, e anche e soprattutto perché in Wav non è possibile associare le comode informazioni aggiuntive, i metadati. In alternativa si può usare anche WavPack, ma in tutti e due i casi è necessario installare il software di decodifica scaricando l'eseguibile dai siti relativi e copiandolo nella directory di destinazione. Di questa modalità un po' da smanettoni avevo già parlato nella mini guida citata prima.

C'è anche nel pannello una terza opzione, chiamata "processing". Si può infatti elaborare l'audio in conversione utilizzando i DSP (Digital Signal Processors) inclusi nel pacchetto. La maggior parte sono di uso particolare (tipo conversione da mono a stereo e viceversa o simili) e interessano poco chi si poneva l'obiettivo opposto di riportare l'audio sul disco del PC nel modo più fedele possibile.

Può essere forse interessante Advanced Limiter o, meglio, Hard -6dB limiter, che possono ridurre i picchi di software non ben registrato e conseguenti problemi di clipping. Il secondo limita la riduzione, appunto, prudenzialmente a -6dB.

4. La conversione
A questo punto sono completate tutte le operazioni iniziali e si può dare il via alla conversione. Nel primo tentativo ho usato tutti i valori di default, conversione Standard e Offset a 0. Sul mio notebook, un Sony Vaio con Windows 7 la durata di conversione di un album con questi parametri è stata piuttosto breve, 9-10' circa (il test era su Central Reservation di Beth Orton). Il notebook però è piuttosto potente e questo tempo potrebbe essere più lungo in altre configurazioni.

Alla fine il responso sulla famosa accuratezza è mostrato in un pannello di log. Di norma vengono riportati "no problems" con la indicazione del numero di comparazioni identiche (confidence) sul DB di AccurateRip (sino ad un massimo di tutta tranquillità di 200). In alcuni casi in alcune tracce vengono evidenziati "minor problems" con la indicazione del motivo, che può essere la necessità di più tentativi per arrivare al grado di confidenza accettabile. Oppure, come nel mio caso, nella prima traccia la conversione va comunque a buon fine grazie al sistema di correzione errori ma il risultato è di livello "Not accurate" quindi non identico ai riferimenti nel DB. All'ascolto non si nota nulla, ma bisogna approfondire. Anche perché è un disco comprato usato.

Facciamo allora un test con un altro CD, questa volta è acquistato nuovo, in ottime condizioni, è Someday My Prince Will Come di Miles Davis. In questo caso il risultato è analogo per le varie tracce, ma ancora una volta Not Accurate per l'ultima.

5. E adesso?
Qualche traccia non è perfetta, e adesso cosa si fa? Questa è la parte che fa rimpiangere il buon vecchio iTunes o i ripper gratuiti per Flac. Infatti non c'è un qualche altro software che risolve tutto. Bisogna procedere per tentativi usando le variabili a disposizione. Tanto per cominciare bisogna considerare criticamente la strategia di controllo. AccurateRip fa un confronto con il suo DB, con la media delle conversioni effettuate. Il suo allarme nasce da uno scostamento dalla media. Se la base statistica non è significativa (numeri non grandi, CD rari) il risultato può non essere significativo. Questo può accadere per i dischi di jazz meno diffusi.

Se però il CD non è raro e/o il difetto è confermato non rimane che: a) pulire perfettamente il CD sperando che questa sia l'origine del problema di trasferimento; b) controllare altri eventuali difetti del dischetto, ad esempio nel foro centrale; c) modificare i parametri (drive offset e velocità) uno alla volta; d) supporre che sia un problema di drive (lettore CD/DVD) e provare con un altro (anche più vecchio, potrebbe essere più robusto); e) quando tutto il resto non funziona, ricomprare il CD, possibilmente già in formato liquido. Più naturalmente molti altri consigli per facilitare il processo di lettura, che si possono trovare in rete.

6. Gli interventi correttivi
Come si vede ci sono tutti i presupposti per diventare pazzi dietro a questo processo di raggiungimento della perfezione. Ma a volte è sufficiente il primo intervento, cioè la pulizia del CD. Come nel caso del mio CD di Miles Davis che, al secondo tentativo, e dopo aver osservato, controllandolo meglio, che un'opera di pulizia non era inutile, ha riportato una conversione pienamente accettabile, con solo minor problems (Vedi Figura 12).

Per l'altro CD usato come test, quello di Beth Orton, la pulizia invece non ha dato risultati. Guardandolo con attenzione compaiono alcuni lievi graffi, che potrebbero essere l'origine del problema. Ho proceduto quindi a cambiare alcuni parametri. Con il driver offset in modalità "auto" (il valore rilevato è in questo caso 667) la segnalazione sulla prima traccia sparisce. Ho quindi proseguito anche con la limitazione di velocità e la conversione si è conclusa in modo quasi perfetto, con una segnalazione soltanto su una traccia (vedi Figura 13). Togliendo la limitazione di velocità e lasciando solo la correzione dell'offset il risultato era lo stesso. Ho anche provato il DSP hard -6dB limiter con risultati positivi: nella prima traccia Stolen, dove proprio nella registrazione originale in alcuni momenti la voce è troppo "sparata" con le sibilanti eccessivamente in evidenza, il difetto veniva attenuato.

Nel mio caso quindi il parametro più efficace era l'offset mentre il drive, anche ad alta velocità, non introduce errori. Non è detto che sia sempre così e quindi ognuno dovrà caso per caso trovare le combinazioni più efficaci.
Da notare che con il limitatore di velocità il tempo di conversione si estende ad oltre il doppio (25' nel mio caso) mentre aggiustando soltanto l'offset, ovviamente, non cambia.
Bisogna mettere in conto comunque 20-30' di lavoro (e anche di più) per ogni CD, considerando i probabili interventi correttivi.
Ovviamente la nuova azione di ripping a parametri modificati potremo applicarla, se vogliamo risparmiare tempo, solo alla traccia o alle tracce dichiarate non corrette nel report di ripping. La selezione delle sole tracce da convertire si può fare sempre dal pannello che si apre con il pulsante Rip. Operando su una sola traccia alla volta la lettura è evidentemente più agevole e il "minor problem" di solito scompare.

In conclusione
Quindi la conversione con controllo effettivamente funziona e può dare dei vantaggi effettivi rispetto ai programmi di acquisizione standard. Ma consiglio di fermarsi ai "minor problems".

La conversione passo-passo per immagini
Ecco come sempre le videate a commento dei vari passi di conversione.

1) La selezione del CD


2) Il primo pannello con la scelta delle operazioni da fare sul CD


3) La scelta dei parametri di conversione. Si notano il livello di Accurate Rip, il Read drive offset e il Limit Drive Speed.


4) Il pannelo Rip Audio Cd selezionato (in questo caso con "19" di Adele)


5) La ricerca dei nomi delle tracce (tags) per il CD di Beth Orton con Discogs e le numerose varianti visualizzate


6) L'acquisizione dei tags con Discogs


7) Il pannello Converter Setup Dialog con la selezione del formato su WAV


8) La selezione del formato di output.


9) Le opzioni disponibili per la conversione in FLAC


10) La conversione in corso per il CD di Adele


11) Il risultato della conversione con i parametri di default per il CD di Beth Orton


12) Il risultato della conversione del CD di Miles Davis dopo la pulizia a fondo


13) Il risultato della conversione del CD della Orton con i parametri modificat: Offset automatico (667) e limitazione velocità inserito.

1 commento: