Le ho scoperte grazie a un maldestro commento in una articolo di una rivista Hi-FI , ho approfondito e ho scoperto un mondo tecnologico che non conoscevo, in crescita, che adotta una tecnologia degli anni 30 del secolo scorso.
Sono infatti cassette di dimensioni simili al jewel box dei CD che con una organizzazione interna particolare contengono ante diversi terabyte di dati, non sono quindi progettate per registrare contenuti analogici, ma solo digitali, come le antiche "pizzone" di nastro usate nei CED fino agli anni '80.
Iloro uso, che ho scoperto essere assai diffuso, è nel
backup informatico offline, ovvero per implementare il cosiddetto
disaster recovery. siamo quindi nell'area della protezione dei dati digitali, come noto sempre più nel mirino dei nuovi criminali, che n tutto il mondo stanno cercando nuove modalità di furto, essendo sempre meno gli oggetti fisici che hanno un valore e possono costituire un refurtiva significativa.
Ricordo qui , perché e sempre utile, le caratteristi che deve avere una protezione efficace dei dati:
- almeno 2 copie automatiche dei dati su sistemi di archiviazione diversi, es. NAS, hard disk e cloud
- copia fisica su un sistema di archiviazione rimuovile, da conservare fisicamente separato in un luogo diverso
lo standard LTO (Linear Tape-Open) e nato per fornire un sistema di massima sicurezza per il punto 2.Il contenuto della cassetta non è infatti accessibile neanche se fosse fisicamente collegata a un server nel quale è entrato un hacker mal intenzionato (per esempio lasciato per errore durante il caricamento ìdelle cassette, grazie a due accorgimenti specifici:
- Sono disponibili anche cassette WORM (Write Once, Read Many) con le quali se l'hacker riesce ad accedere forzando la password al PC/server che comanda il drive LTO (un componente elettronico che offre le funzioni di lettura e scrittura delle cassette) non potrebbe attuare le azioni tipiche del ransomware, ovvero la cifratura dei dati con una chiave posseduta solo dal hacker o la minaccia di cancellare tutto, se la vittima non paga un riscatto.
- per la massima sicurezza è anche possibile cifrare il contenuto prima della scrittura su nastro per rendere impossibile anche il furto dei dati..
Queste due funzioni sono realizzabili anche su un hard disk, ma sono più lunghe e complicate mentre qui sono già presenti nel supporto, senza contare che un hard disk non ha una sua password e che, se ricollegato a un server ancora infetto, può perdere i dati portati al sicuro in un luogo lontano.
Bene, un ottimo sistema, ma con la musica cosa c'entra?
La musica registrata ormai è solo digitale, resistono alcuni supporti fisici un grande numero di audiofili ha unna libreria musicale di migliaia di album in versione digitale salvati su un NAS o un server dedicato. Userà sistemi di backup automatico per prevenire errori umani o guati dei dischi o delle memorie dove sono archiviati, ma deve anche premunirsi rispetto a un attacco esterno. Non è una banca, rubare gli album caricati nel NAS , perché la musica che contengono é disponibile in streaming a basso costo e anche gratis, ma trovare la libreria inaccessibile o cancellata richiederebbe il ricorso al disaster recovery, che dovrà essere allineata e ancora accessibile e, come ricorda la Legge di Mhurfy "se una cosa non deve succedere , succederà.
E 'quindi possibile che audiofili con librerie musicali molto grandi, nelle quali sono archiviati anche contenuti unici, non pubblici, prodotti dall' audiofilo e suoi amici o derivati da registrazioni di concerti o eventi, possa decidere decidere di proteggere la sua preziosa libreria musicale digitale, creata con anni di lavoro, adottando il sistema di protezione più completo oggi, anche se la probabilità che ci siano già hacker interessati a questo di librerie dovrebbe essere molto bassa. Non ho conferma che ci siano già audiofili che hanno fatto questo passo ma in rete c'è chi lo sostiene.
Bello, però quanto costa?costa molto perché è una soluzione pensata, dalle società che hanno proposto il sistema (IBM, HP e Quantum) per grandi Data Center ma , con i costi attuali della HiFi non sono proibitivi per gli appassionati più danarosi, parliamo di una spesa intorno ai10.000 €.
A cosa NON serve?
Ad ascoltare la musica, il sistema di scrittura adottato (Serpentine Recording) è ottimizzato per l'archiviazione e sarebbe troppo lento per un utilizzo in tempo reale quindi per passare i dati a un DAC.
Non sarà un nuovo formato fisico.