sabato 8 ottobre 2011

Il download digitale in qualità CD

Nel precedente post abbiamo fatto il punto sui siti che in rete consentono di acquisire musica in alta definizione per la nostra discoteca liquida. Avendo come obiettivo un catalogo che consenta un minimo di scelta la gamma si restringe a due siti: HDtracks e iTrax, con la possibile new entry di Qobuz. Esistono anche altri siti, ma la loro offerta è concentrata su materiale auto-prodotto, o di piccole etichette, o di specifici generi musicali di nicchia.

Resta quindi da vedere se, almeno per il materiale in qualità CD, 16bit e 44,1 KHz, lossless, la possibilità di scelta rispetto a due anni fa, quando facemmo un primo rilevamento, è ora più ampia, grazie al forte interesse degli appassionati verso la musica liquida, confermato dalla offerta sempre più estesa di componenti specializzati (DAC, server, sistemi all-in-1) che il settore hardware propone.

Le case discografiche e la musica liquida
Qualcosa si è mosso, le majors o le indies hanno preso coraggio e hanno seguito finalmente la domanda con la loro offerta? La risposta è no, non esisteva due anni fa e non esiste ora un iTunes per la musica lossless, nè un'offerta consistente. A cominciare dallo stesso iTunes che, probabilmente per vincoli imposti dalle suddette case discografiche (per la Apple non cambierebbe nulla) continua ad essere solo lossy (compresso).

Si registra solo qualche timido passo, ad esempio da parte di Universal Music Group. E' attivo ora un negozio on-line che offre una parte (piccola) della produzione della principale major anche per download, addirittura DRM free. In maggioranza in formato MP3 lossy, ma una parte (ancor più piccola, dai primi test effettuati) anche in Flac. La iscrizione sembra possibile da vari paesi ma non dall'Italia, sono riuscito però ad iscrivermi lo stesso lasciando come indicazione del paese il default (UK), ma forse questo dipende dal fatto che ero già iscritto ad un sito di UMG, quello di Deutsche Grammophon.  Dopodichè gli acquisti di test (Morissey e Paul Weller) in mp3 e Flac sono andati a buon fine, pagando con PayPal.
I prezzi sono peraltro inferiori a quelli di iTunes.


UMG inoltre ha tra le sue label Deutsche Grammophon e Decca e il sito di download digitale di DG rimane ancora una delle risorse di rete più ricche di contenuti, anche se l'offerta, anziché aumentare, pare diminuita in percentuale.

Una ricerca per le altre 4 major non ha dato risultati significativi. Sony BMG ha il sito principale solo USA e punta molto sullo streaming con le iniziative Vevo e Music Unlimited / Qriocity, della quale
ultima ho parlato a suo tempo.


Sony BMG ha avviato inoltre una iniziativa per il settore della classica, Ariama, che sembra simile come approccio al ben noto sito DG ma che, come riportato nella home page, risulta ancora in beta test (almeno alla data di questo post) e piuttosto povero di contenuti (comunque provenienti, ovviamente, da Sony Classical) ma che soprattutto ... non sono disponibili per l'Italia. Anche iscrivendosi (la iscrizione la fanno fare e mandano pure la newsletter) non solo non si può acquistare nulla, ma neanche vedere in quali formati sono disponibili i vari album.


Anche EMI punta sullo streaming, ma solo per la sezione classica con EMI Classical. E' in realtà un sito vetrina che presenta la produzione EMI e Virgin Classics, per ogni album fornisce i puntatori per comprarli e farseli spedire via posta nei vari paesi. In più c'è un "listening club" ad iscrizione gratuita, accedendo al quale si può ascoltare una selezione della produzione delle due etichette, del tipo un brano o due per album (ma, almeno, integrali) su alcuni album scelti da loro (da promuovere, presumo). L'ascolto, benché compresso, è di discreta qualità ma, in sintesi, questa iniziativa EMI non è di alcun interesse per il nostro obiettivo.


Nulla a livello globale anche per la quarta, la WMG (Warner Music Group). Ma il mondo delle case discografiche è molto più complesso, sono in pratica contenitori (holding) di altre etichette, anche decine, e ognuna ha il suo sito, spesso con possibilità di digital download, e questo è il caso della Rhino, che fa parte della WMG, che ha un suo proprio sito molto completo e con parte del materiale anche in qualità CD, e disponibile addirittura anche per l'Italia. Ma poi ci sono anche i siti dei musicisti, anche loro a volte con il loro settore commerciale per il merchandise e il digital download (oltre che la vendita del CD fisico, normalmente nello stesso paese del sito). Lo standard però sembra essere il solito MP3.


Deutsche Grammophon
Un approfondimento lo merita il sito della principale casa per la classica, tornato in linea dopo un completo reset, comunicato a suo tempo agli iscritti. L'offerta è strutturata più o meno come prima, con la possibilità per tutti gli album dell'acquisto in rete (con spedizione per posta) e per alcuni del download in formato compresso MP3 "alta qualità" (320Kbps) o qualità CD (16 bit / 44.1KHz) in formato Flac.

La differenza che si nota tra la vecchia e la nuova versione è che i titoli disponibili in formato Flac sembrano essere attualmente meglio nascosti. Con il motore di ricerca interno infatti, selezionando il formato lossless, la risposta è sempre "niente" anche cercando su tutto il catalogo. Mentre cercando album per album (io ho cercato quelli che erano disponibili su HDtracks) riemergono. Sembra essere un problema momentaneo (ho scritto al sito e mi hanno risposto che è un malfunzionamento e che stanno provvedendo) e non dervante dai soliti problemi legati al nostro infido paese (come se in USA o in UK non copiassero a mani basse), ma accedendo all'album l'acquisto si può fare senza ostacoli.

Qobuz
Il portale francese attivo da quest'anno, del quale abbiamo già parlato nel precedente post sulla musica in alta definizione, potrebbe rivelarsi interessante anche per la musica in qualità CD. Tutti gli album presenti, che coprono vari generi, dalla classica al jazz, dalla world al rock, sono disponibili infatti  in qualità CD, oltre che in formato compresso e, in numero minore ma non trascurabile, in alta definizione.
A differenza degli altri siti citati Qobuz non è legato ad una singola etichetta o ad una specifica major, ma tratta produzioni di diversa provenienza, e non di artisti che si auto producono o legati a micro etichette. ma di musicisti conosciuti, per i quali esistono recensioni e informazioni, che pubblicano su etichette altrettanto conosciute, anche se non ci sono i campioni di vendite.
Ad esempio nella world sono presenti album recensiti di recente su Audio Review, come i Tinariwen o Fatoumata Diawara.

Il sito è solo in francese, ed evitiamo commenti in tal senso, ma il limite principale è rappresentato dalla disponibilità per paese. Per i soliti vincoli delle mai abbastanza sorprendenti case discografiche, piccole o grandi che siano, buona parte della produzione non è disponibile in Italia. Qualcosa resta, ma quello che cerchiamo non è certo un portale nel quale fare slalom tra i divieti, ma un iTunes per la musica non compressa, e neanche questo, almeno per ora, lo è.


Un test
Verificare in modo approfondito l'offerta effettiva in digital download è impresa improba per la frammentazione del settore (e non ho neanche provato a cercare tra le indies) e la mancanza di un portale universale (anni fa l'avevo chiamato XYZ Music) come iTunes.
Per provarle proprio tutte facciamo quindi un test. Prendiamo i primi 5 titoli di album consigliati sull'ultimo numero di Audio Review per moderna e classica e vediamo se salta fuori qualche altra fonte.

Moderna
Jonathan Wilson - Gentle Spirit - Bella Union / Universal
- Disponibile sullo store UMG: no (la label è una indie acquisita recentemente da UMG)
- Disponibile per download MP3: no (altri titoli della label, dal sito Bella Union, ma non questo)
- Ascolto in streaming integrale: no (non dal sito della label, ma su YouTube, per diversi brani, sì)
- Disponibile su supporto fisico: sì (al prezzo di 10.99 £, in Italia nei negozi costa 18 € ...)

Jeff Bridges - Jeff Bridges - EMI
- Disponibile sullo store Blue Note: no (altri titoli, ma non questo, CD a oltre 17 $)
- Disponibile per download MP3: no, nessun download dal sito della label
- Ascolto in streaming integrale: con Spotify, che però non è disponibile in Italia ...

Ry Cooder - Pul Up Some Dust And Sit Down - Nonesuch / Warner
- Disponibile sullo store Nonesuch: no (altri titoli dallo store Nonesuch, ma non questo)
- Disponibile per download MP3 320 Kbps: non questo, altri titoli a 10-12$
- Disponibile su supporto fisico: non questo


St. Vincent - Strange Mercy - 4AD / Self
- In breve: nessuna vendita CD (semplicemente indicano Amazon)
- No download, un brano per album scaricabile liberamente in MP3 192

Cults - Cults - Columbia / Sony
- Sito con una interfaccia allucinante (ma che dovrebbe essere modernissima, secondo loro), il web designer della Columbia dovrebbe essere incarcerato, è impossibile o quasi navigare e trovare i contenuti che comunque ci sono (e non funziona su Chrome)
- Comunque, non c'è nulla neanche qui, e se c'è è veramente ben nascosto

Quindi verificando con tecnica a campione 4 etichette delle 4 label e una indie non abbiamo trovato alcun contenuto acquistabile in rete né in qualità CD né, meno che mai, in alta definizione, per uscite recenti. Alcune label hanno contenuti lossless MP3 e DRM free e in qualità superiore a quella dei contenuti in iTunes, per uscite meno recenti.

Classica
La situazione per le major nella classica l'abbiamo già vista. Concentriamoci sulle etichette indipendenti.

Tchaikovsky - V. Kissine - Trii con pianoforte - ECM
- Il sito della ECM non prevede il digital download se non per i titoli che sono stati concessi ad HDtracks. E' precisato inoltre che la possibilità ci sarebbe per i soli residenti in USA. Mentre sappiamo che questo vincolo è aggirabile. Per gli altri è possibile il pre-ascolto in discreta qualità dei brani, ma sempre per i reticenti e asfittici 45" iniziali. Più l'acquisto online del CD fisico.


Beethoven - Symphonies - Czech Philharmonic Orchestra / Paul Kletzki - Supraphon
- Il sito della storica etichetta ceca ha anche una sezione per il digital download, con una lista di tutte le uscite. Si scopre però subito che: 1) questa di Kletzki recensita come disco del mese non è ancora inclusa: 2) le altre sono disponibili in formato compresso su iTunes.

Mi fermo qui con la ricerca perché avrete capito che le case indipendenti si dividono in due categorie, quelle che puntano sull'alta definizione, che pubblicano da tempo in SACD, e che si stanno attrezzando o si sono già dotate di una sezione per il digital download, delle quali si è già parlato nel precedente post, e le altre che puntano ancora sul CD con magari un digital download in MP3.  In mezzo (qualità CD via rete) come per la musica pop-rock, non c'è nulla o quasi.

I prezzi 
DG per gli album chiede 9,49 £ (il sito è ora esercito in UK) per un album originariamente su 1 CD. Il prezzo per brano nella classica è proporzionale alla lunghezza e può essere anche sopra le 2 £ per salire anche a 5-6 per suite lunghe. Comunque acquistando singolarmente tutti i brani il costo è sempre superiore rispetto all'album originario.
Gli stessi prezzi si trovano anche negli altri siti grandi e piccoli di digital download. Qobuz sta tra gi 8,99 e 9,99 €. Qualcuno anche scrive (shiremusic) che sotto 0,79 $ a brano probabilmente è pirateria, visti i costi di gestione e la quota che si prendono le case discografiche.

Probabilmente è vero, ma certo che a questi prezzi viene spontaneo chiedersi quanto costerebbe il CD. Nella classica non ci sono forti ribassi, di solito, ma cercando su Amazon inglese si scopre che "Sempre libera" della Netrebko con Abbado (uno dei titoli disponibili in Flac) si può comprare nuovo a 7,99 £ o anche meno nei negozi affiliati. Con la spedizione siamo lì ma in questo modo c'è il libretto e tutto. I CD più nuovi si trovano a 9,99 £ su Amazon e quindi ancora una volta, viene il dubbio su quale canale seguire.

In sintesi
Una opinione comune è che, con questi prezzi, il download digitale non è concorrenziale con il CD (che da' di più: cover, utilizzo, commerciabilità). Dovrebbe costare meno, altrimenti non si affermerà.
L'esperienza di iTunes mostra invece che non è questo l'elemento determinante, anche gli album sul portale Apple costano più o meno le stesse cifre, eppure si vendono. Si tratta comunque di cifre non rilevanti, per chi non compra decine di album al mese, e il plus che fa scattare la scelta del digital download è la comodità.
In iTunes, la comodità di caricare di musica in tempi rapidissimi e senza problemi l'iPod, grazie alla completa e perfetta integrazione tra lettore, media player, e store online, e di trovarla sempre grazie al catalogo completissimo. Qui in modo del tutto analogo, potrebbe essere la comodità di trovare facilmente la musica che interessa e caricare lo storage server mantenendo la massima qualità e senza lavoro aggiuntivo.
Ma come abbiamo visto un portale XYZ-music per la musica liquida al momento ancora non c'è.

Non resta che approfondire, in un prossimo post, le possibili alternative.

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