martedì 15 gennaio 2019

Addio a Chromecast Audio: le alternative

Un breve comunicato di Google del 12 gennaio conferma che è cessata la produzione di Chromecast Audio.

"Our product portfolio continues to evolve, and now we have a variety of products for users to enjoy audio,” a Google statement notes. “We have therefore stopped manufacturing our Chromecast Audio products. We will continue to offer assistance for Chromecast Audio devices, so users can continue to enjoy their music, podcasts and more.”

Il product portfolio di Google, se parliamo di audio, evolve verso la bassa qualità, ma evidentemente molta gente considera oggetti per ascoltare la musica in modo adeguato gli speaker wireless della linea Google Home o i competitor di Alexa Amazon.

Con Chromecast Audio si può (o si poteva) invece trasformare in speaker wireless un vero impianto hifi ma, o questa possibilità e’ stata poco sfruttata dai loro possessori, i famosi “audiofili” (ovvero quelli che leggono questo blog) o sono comunque troppo pochi per giustificare un interesse commerciale per il gigante Google. Mentre invece i possessori di TV non Smart sono in numero sufficiente e tuttora abbastanza interessati per giustificare la prosecuzione di Chromecast standard.

L'ambientazione molto audiofila scelta per un'immagine pubblicitaria di Bluesound Node 2i, un blasonato possibile rimpiazzo per Chromecast Audio
Chi ce l’ha (come me) lo utilizza ampiamente e se lo tiene ben stretto. Chi non ce l’ha ma ha capito l’utilità si sta affrettando ad accaparrarsi gli ultimi su eBay, ma per gli altri, che alternative ci sono?

Veramente poche, perché Apple, il competitore globale di Google, ha fatto già la stessa cosa a metà 2018, sopprimendo la linea Airport ed in particolare Airport Express che, come Chromecast Audio, consentiva lo streaming di musica via Wi-Fi.
Con minori prestazioni, ma comunque consentendo almeno la qualità CD, e costo superiore ma non proibitivo, ed infine solo per IOS, poteva comunque essere un’alternativa, ma così non è.

Le alternative
Quindi non sono molte e sono anche difficili da trovare, a dimostrazione che è proprio un mercato di nicchia. Ne presento brevemente quattro: Sonos Connect, Yamaha WXAD-10 e Bluesound Node-2i e Nuprime WR100D (integrazione 20/1 dopo la segnalazione di un cortese visitatore nei commenti). Due ricevitori wireless sono di categoria di costo superiore al Chromecast Audio ma sempre economici (Yamaha e Nuprime) e altri due molto superiore (da 10 volte in su).
Sonos Connect
Sonos Connect
Un’alternativa che esiste da anni ed ancora presente, e che Sonos non sembra al momento intenzionata a cancellare, e’ Sonos Connect, illustrato anche a suo tempo sul blog.
Non si trovano informazioni sul DAC interno, in particolare fino a che risoluzione lavori (per il settore del multi room pare non abbia importanza) ma è possibile, come per Chromecast, utilizzare un DAC esterno. Sulla fiducia speriamo che lo streaming via Wi-Fi non subisca downgrade. A parte questo ha le stesse funzionalità di Chromecast. Come tutti gli altri si alimenta solo tramite la rete elettrica e non anche da USB come Chromecast. Come tutti gli altri supporta tutti i servizi di streaming lossless. Costa 10 volte Chromecast Audio.

Gli ingressi e uscite di Sonos Connect. C'è in più l'uscita con PIN jack RCA e il rinvio per il multiroom anche via Ethernet
Yamaha WXAD-10 MusicCast
Una soluzione più recente che sembra progettata proprio per far concorrenza a Chromecast, che propone anche un proprio protocollo alternativo di trasmissione: MusicCast. Ora dovrebbe avere campo libero, pochi competitor. Rispetto a Chromecast Audio ha qualcosa in più (HD fino a 192Khz e non limitato a 96 e ingresso LAN Ethernet) e qualcosa in meno (nessuna uscita digitale). Più importante la cosa che manca di quella che c'è in più. Supporta tutti i servizi streaming in qualità CD ma anche, grazie al supporto di AirPlay, altre app musicali sui dispositivi Apple. Costa un po’ di più ma ancora poco: 110-120 €.
Anche lo Yamaha WXAD.10 è una scatoletta di piccole dimensioni.
Gli essenziali ingressi e uscite. C'è l'uscita con PIN jack RCA ma manca un'uscita digitale. Non è possibile l'upgrade a un DAC più performante, a differenza del componente micro di Google.
Bluesound Node 2i
Per gli audiofili che considerano questi costi troppo bassi per un componente da aggiungere al loro impianto, c’è Bluesound con il modello Node 2i (549 € di listino). Anche questo consente il multiroom, e la cosa ci interessa meno, ma viene almeno dichiarato che il DAC e’ HD 24/192, quindi siamo tranquilli anche riguardo alla trasmissione in Wi-Fi. Bluesound a quanto ho capito e’ un partner di NAD che punta al nuovo mercato dei wireless speaker di fascia alta, multiroom e anche home theater, con prodotti che sembrano obiettivamente molto interessanti per il settore. Per il resto ha parecchio di più, come ci si può attendere: ingresso LAN, uscita subwoofer e DAC di elevato livello.
Il ripetitore-DAC Bluesound Node 2i
La completa dotazione di ingressi e uscite del componente della ditta canadese.
Nuprime WR100D
Un altro ricevitore interessante è prodotto e commercializzato da Nuprime. E' quello tra i 4 che mantiene tutti i plus di Chromecast Audio ad un costo ancora contenuto. Rispetto al componente Yamaha c'è infatti in più l'uscita digitale, e quindi la possibilità di utilizzare in seguito un DAC esterno più performante al posto di quello interno. Rispetto a Chromecast Audio c'è in più la conversione fino a 24/196 (non è che cambi molto rispetto al 24/96) oltre al multiroom. L'uscita audio è solo con mini jack stereo invece che con due uscite RCA, non si capisce perché (non mancava certo lo spazio) ma è solo una limitazione estetico / psicologica. Ci sono poi altre funzionalità come il supporto Airplay che può servire per connetere (da dispositivi Apple) altre app musicali oltre ai servizi streaming gestiti di default.

Il Nuprime in vista posteriore con gli ingressi e uscite disponibili (la vista frontale non è molto interessante, è totalmente spoglia),


La soluzione secondo loro

Poi c’è la soluzione verso la quale spingono gli sciagurati giganti del settore, ovvero mettere il nostro impianto hifi in coda alle loro cassettine per multiroom. Queste hanno infatti, anche se non sempre (quelle di Google Home ancora no, ulteriore paradosso) una uscita audio con un jack stereo e da qui dovrebbe passare la nostra preziosa musica, dopo aver attraversato il DAC della modesta cassettina amplificata, ma multiroom e parlante. Anzi un’altra ipotesi per i motivi della soppressione di Chromecast Audio è che era perdente perché non multiroom. Pare che siano molti di più quelli che hanno bisogno di sentire sempre qualcosa chiamato musica dovunque si trovino, che quelli interessati invece ad ascoltare la musica.

5 commenti:

  1. Ciao Alberto, grazie per il bell’articolo. Ti segnalo anche il Nuprime WR100D, costa circa 130€ e mi sembra una valida alternativa a quelli da te indicati.

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  2. Grazie a te dell'utile segnalazione. E' un componente interessante, a circa lo stesso prezzo dello Yamaha offre in più l'uscita digitale che fa la differenza per un eventuale upgrade. Peccato per l'uscita analogica su jack stereo anziche RCA, il posto qui ce l'avevano. Dovrebbe essere la stessa cosa lato ascolto, ovvio, ma gli RCA danno un'impressione rassicurante di maggiore affidabilità.

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  3. Anonimo16/9/19

    Simile per forma, prezzo e caratteristiche, segnalo l'Audiocast M5. Compatibile Spotify Connect. Ciao

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    1. Simile anche nel basso prezzo ma senza l'uscita digitale, quindi si deve per forza utilizzare il DAC integrato, sul quale le informazioni scarseggiano e non sono incooraggianti. In una recensione non so quanto accurata (alcune imprecisioni) è riportato che sarebbe 24/192 mentre nelle specifiche su Amazon dichiara un criptico WMA 16/48 come se solo con codifica WMA (pochissimo usata) arrivasse a questo livello di risoluzione (comunque non HD) mentre con le altre arriva al massimo a 320Kbps, quindi meno della qualità CD.

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    2. La recensione è questa
      https://www.soundphilereview.com/reviews/audiocast-review-1388/

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