sabato 8 marzo 2014

Il download digitale in alta definizione nel 2014. Come cercarlo in rete.

Riprendiamo l'analisi di quello che offre il mercato anche alla luce delle recenti novità, con le restrizioni alla vendita fuori dagli USA imposte recentemente anche ad HDtracks.

Il download digitale sul web
Se cerchiamo musica in formato compresso non abbiamo problemi neanche se abitiamo nell'inaffidabile (a giudizio dei discografici) penisola italiana (o in Europa in generale). Chi insiste, nonostante la scarsa convenienza economica, a praticare il download ha a disposizione iTunes con centinaia di milioni di brani, tutta la musica mondiale o quasi. Chi è già passato allo streaming ha a disposizione Spotify (la scelta che appare migliore per qualità e versatilità), oppure Google Play Music Unlimited o Sony Music Unlimited, e anche in questo caso la possibilità di trovare la musica che si vuole ascoltare, seppur un poco inferiore, è sempre vicina al 100%. Se poi non interessa troppo la qualità e non infastidisce il relativo caos nelle ricerche, e si accetta la intrusione della pubblicità, c'è YouTube.
Tutto ciò riguardo alla musica moderna, per la musica classica la situazione è leggermente diversa, ma in senso migliorativo: minore disponibilità su iTunes e in streaming (lato interpreti) ma disponibilità alternativa, anche in formato non compresso o HD, su siti e portali specializzati.

Negozi e distributori
Qualcuno ricorda la situazione prima della musica sul web, quando la musica si poteva acquistare solo su supporto fisico (vinile o musicassetta)?  C'erano i negozi di dischi (qualcuno resiste ancora) "multi-etichetta", che avevano in negozio una parte (ovviamente non tutta, anche per motivi logistici) della produzione distribuita nel Paese per le etichette trattate. Poi c'erano i negozi "mono-marca", di una specifica etichetta (Ricordi in Italia, Virgin in UK) ma che vendevano anche i dischi delle altre. Infine c'erano i distributori per ogni Paese, e quindi una certa parte della produzione straniera non era distribuita in Italia, era disponibile solo "import".



La situazione per il download di musica in HD o anche in qualità CD è molto simile, ma le limitazioni sono persino maggiori. I negozi "multi-etichetta" sono i portali, come eClassical, The Classic Channel, iTrax, HDtracks, Linn Records. Questi ultimi due in realtà sono "negozi" legati ad una etichetta, ma la gran parte del materiale che vendono appartiene ad altre etichette. In più c'è il vincolo legato alla distribuzione per Paese, nel senso che non tutto quello che hanno negli scaffali virtuali è disponibile per il paese da cui proviene il visitatore. Come se al cliente del negozio Virgin a Londra venisse chiesto il passaporto prima di vendergli un disco. Nel moderno mondo web però non esistono neanche i negozi "import". O, almeno, non sono legali.

La situazione attuale
Una impostazione arcaica nel mondo globalizzato e su web, ma è quella che cercano di imporre da sempre le case discografiche, qui ci riescono con maggiore successo perché la domanda è meno forte. Il motivo è soltanto economico (ci tornerò sopra in un altro post) anche se i risultati, con il calo costante dei fatturati e il fallimento progressivo delle major (3 su 6 negli ultimi 10-12 anni) non confermano la capacità di fare i propri interessi delle suddette case discografiche.
Nella pratica questo comporta che il materiale in alta definizione (che comprende anche la qualità CD, non ci sono grandi differenze) esiste e anche in discreta quantità (di più sulla classica) ma è distribuito su un numero molto elevato di canali che applicano prezzi diversi e, per di più, hanno disponibilità solo di una parte dell'offerta, e spesso non sono abilitati a venderlo in Italia. Acquistare non è facile e richiede pazienza e determinazione.

Aggirare il problema
Questa è la situazione e prima o poi cambierà. O per la definitiva sparizione delle case discografiche, o sulla spinta di un player globale come Apple o Google che decide di lanciare l'alta definizione, o per un risveglio del mercato. Se ne parla da anni e la prima analisi che ho fatto su questo blog sul download digitale in alta definizione  risale alla seconda metà del 2009. Tempi remoti per la tecnologia e per la rete, nel 2009 si doveva ancora affermare l'iPhone (c'era il 3GS), non era iniziata la invasione degli smartphone, e l'iPad era ancora una idea nella mente di Steve Jobs. Per dire a che livello di immobilismo siamo nella distribuzione della musica.
Seguendo l'approccio pragmatico di Candide di vivere nel migliore dei modi nel peggior dei mondi, cerchiamo di vedere come aggirare il problema ed ottenere il massimo possibile al momento. Sfruttando quello che abbiamo, cioè la rete.

Motori di ricerca specializzati
Una situazione frammentata e dispersa e la conseguente difficoltà nel trovare quello che si cerca, non è una novità in Internet, per dare una risposta sono nati e si sono affermati come risorsa principale del web i motori di ricerca. Nel caso della musica in alta definizione però serve un motore di ricerca specializzato, perché la ricerca su Google non da' risultati utilizzabili, i termini da usare sono troppo generici e soprattutto i risultati sono oscurati dagli infiniti siti che propongono (o affermano di proporre, ma è solo uno specchietto per le allodole) musica in modo non legale. Che è una strada alternativa ma che, occorre saperlo, a parte le giuste considerazioni di ordine etico, è diventata ormai praticabile solo usando estrema attenzione. Non tanto per il rischio di essere intercettati e tracciati da chi difende il copyright quanto per la certezza di incappare in raffinati sistemi di spyware e malware che sono veicolati assieme al materiale gratuito.

Find HD Music
Il motore di ricerca specializzato che sembra al momento più completo ed efficiente si chiama Find HD Music. Sembra essere una iniziativa privata (benemerita) non collegata alle case discografiche e alla IFPI (dove pensano solo alla musica compressa) e che trae il suo profitto dalla pubblicità. Molto ben organizzato, basta andare ad esempio sulla lista dei siti che offrono download in HD per avere un elenco veramente completo e, ritengo, periodicamente aggiornato, delle risorse in rete. Sulla pagina inziale sono messe in evidenza le offerte speciali, si possono confrontare i prezzi e la organizzazione della ricerca è molto intuitiva ed efficiente. Il limite è che è un sito USA e quindi comprende anche il materiale non disponibile da noi. Non è però un grandissimo problema perché come risultato della ricerca vengono mostrate tutte le alternative e, conoscendo i siti o semplicemente cliccando, si può verificare se la disponibilità nel paese c'è.

Ad esempio cercando l'ultimo album di Diana Krall, Glad Rag Doll, vengono mostrati numerosi risultati. Alcuni sono su siti USA che in tutto (Highresolutionaudio) o in parte (HDtracks) non sono disponibili, ma si scopre anche che l'album è disponibile in Europa (e in Italia) tramite Linn Records.
Si scopre che è disponibile anche in Giappone dal sito Onkyo. Ma il cambio con lo Yen non è favorevole e alla fine costa come pagarlo in Euro (alla Linn che pure è fuori zona Euro). Di più che in USA, e forse si capisce qualcosa sulla mancata disponibilità.


Cerchiamo ancora qualcos'altro di recente in alta definizione, provando ad esempio con Mumford & Sons; non ce lo saremmo aspettato, ma vediamo che il loro secondo album (e inaspettato successo mondiale) è disponibile anche in HD 24/48.


Attivata anche la funzione di confronto dei prezzi, notiamo che le barriere doganali imposte dalle case discografiche (che rimpiangono evidentemente l'ottocento) sono reciproche, nel senso che anche i siti europei come Linn Records o Qobuz non sono disponibili in USA. Salta all'occhio il prezzo molto conveniente di Qobuz, che però, ça va sans dire (sono francesi) non è disponibile in Italia. Loro però affermano, se si tenta di accedere, che "We are working hard to make Qobuz available in your country". Vedremo.

Grazie all'informazione fornita successivamente da un gentile visitatore (vedi i commenti) si è scoperto che l'acquisto su Qobuz è possibile, ovvero la indisponibilità è aggirabile. Basta registrarsi e poi inviare una richiesta al loro supporto di acquistare dall'Italia. Dovrebbero rispondere subito (come nel test che ho fatto) e abilitare l'acquisto. Dopodiché è possibile acquistare normalmente quanto disponibile a catalogo.

Facendo altre ricerche si conferma la utilità del motore di ricerca specializzato e si scoprono anche altri negozi on line o le disponibilità di quelli noti. In particolare da segnalare Linn Records, che ha stretto accordi con molte case discografiche maggiori (tra cui la Universal, come si è visto) e che ha un'offerta ormai interessante anche nella musica moderna. A prezzi alti, ma è l'unico al momento.

Invito i visitatori e lettori a fare autonomamente le ricerche e le verifiche su che è di loro interesse proprio perché la situazione appare molto mutevole ed eventuali risultati pubblicati qui sul blog potrebbero diventare obsoleti, o nuove risorse più interessanti potrebbero emergere in seguito.

8 commenti:

  1. FACCIO SPESSO ACQUISTI CON QOBUZ...BASTA REGISTRARSI E MANDAR LORO UNA MAIL CON LA RICHIESTA DI POTER SCARICARE ANCHE IL MATERIALE CHE VIENE DESCRITTO COME NON DISPONIBILE X L'ITALIA...UNA VOLTA ABILITATI SI PUO' ACQUISTARE TUTTO. CON HDTRACKS FINO AD UN ANNO FA SI POTEVA ACQUISTARE SOLO CON PAYPAL .ADESSO CON NORMALE CARTA DI CREDITO...BASTA DARE UN INDIRIZZO VALIDO U.S.A. QOBUZ E' COMUNQUE LA PIU' CONVENIENTE ,SOPRATTUTTO RISPETTO A LINN RECORDS...

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    1. Grazie, è una informazione molto utile. Ho verificato ieri ed è proprio così (per Qobuz). Alle 16 circa dopo aver letto il tuo commento scrivevo al loro supporto: "Bonjour: Je voudrais acheter l'album Babel de Mumford & Sons, que est vente dans votre catalogue en qualité "studio master". Je vous demande donc d'autoriser l'achat par l'Italie, si vous le pouvez. Merci et meilleures salutations"
      E alle 18.05 arrivava già la risposta (non da un computer, apparentemente): "Bonjour, Nous avons bien reçu votre message et nous vous informons avoir mis à jour votre compte. Vous pouvez, dès à présent, acheter ou vous abonner sur notre site en vous connectant depuis votre compte. Qobuz vous remercie de votre confiance et vous souhaite de bons achats. Musicalement vôtre, Service Clients Qobuz".
      Rientrato sul portale dove mi ero registrato in precedenza ora l'acquisto era effettivamente possibile. Mi era parso all'inizio che il prezzo fosse più alto per l'Italia, perché per M&S in precedenza su findhdmusic c'era un prezzo inferiore (vedi lo screenshot sul post) ma probabilmente era un errore. Controllati altri album (Glad Rag Doll, Pastel Blues di Nina Simone) è invece il medesimo. Qualche differenza però rimane, Babel su Qobuz è offerto in risoluzione 24/44.1 mentre su Linn è 24/48. Il prezzo però è 17,48 su Qobuz e 22 su Linn. Per l'album della Krall invece la risoluzione è la stessa (24/96) ma su Qobuz costa 17,48 e su Linn ben 26,50. Comunque in genere hai ragione tu e su Qobuz i prezzi sono più convenienti (d'altra parte è in area Euro).
      Riguardo ad HDtracks sapevo anch'io che è possibile aggirare i vincoli con un indirizzo USA (fittizio, se uno lo ha veramente il problema non si pone) o anche agendo sull'indirizzo IP. Preferisco però evitare di indicare sul blog pratiche per cui non è chiaro l'aspetto legale.

      In sintesi: Qobuz è accessibile anche dall'Italia e quindi esiste una alternativa a LInn Records.

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  2. IN REALTA' SPESSO I PREZZI SU HDTRACKS SONO I PIU' CONVENIENTI...ANCHE PERCHE IL CAMBIO CON IL DOLLARO E' FAVOREVOLE. LINN RECORDS A VOLTE ESAGERA PROPRIO...45,00 EURO PER LE SINFONIE DI BRAHMS CON CHAILLY E LA GEWANDHAUSORCHESTER CHE HO ACQUISTATO POI SU QOBUZ A 26 EURO...ENTRAMBE A 24 /96...BAH. SU LINN ACQUISTO SOLO LE LORO ESCLUSIVE,COME LE BELLISSIME REGISTRAZIONI(ED INTERPRETAZIONI...) DEL DUNEDIN CONSORT DI JOHN BUTT. LE LORO INCISIONI DEI CAPOLAVORI BACHIANI STANNO DIVENTANDO IL MIO RIFERIMENTO. CONTINUO ,TUTTAVIA, AD AVERE QUALCHE DUBBIO SULLA PROVENIENZA DI CERTI FILES HI. RES. TI FACCIO DEGLI ESEMPI: HO ACQUISTATO SU QOBUZ,CHE RITENGO UN SITO TRASPARENTE E PRONTO A DARE RISPOSTE A QUALSIASI DUBBIO(VEDI LA SOLUZIONE AL TUO PROBLEMA) E CHE DICHIARA DA SEMPRE DI NON MODIFICARE I MASTER ORIGINALI , LA STORICA REGISTR DELLA SETTIMA DI LUDOVICO VAN CON CARLOS KLEIBER A 24/96.IL MASTER DEUTSCHE GRAMMOPHON DAI NASTRI ANALOGICI ERA EFFETT A TALE RISOLUZ...EPPURE HDTRACKS LO VENDE A 24/88,2 AVENDOLO CHIARAMENTE ESTRATTO DA UN FILE DSD...LA STESSA LINN RECORDS VENDE ,DELLA STESSA REGISTRAZIONE,AD ESEMPIO DEI SOPRACITATI DUNEDIN CONSORT, SIA IL SACD SIA IL DOWNLOAD HI RES A VARIE RISOLUZIONI,SPECIFICANDO CHE LO STUDIO MASTER E' A 24/192...STESSA COSA PER CHANNEL CLASSICS RECORDS, DOVE LE BELLISSIME REGISTRAZIONI MAHLERIANE DELLA BUDAPEST FESTIVAL ORCHESTRA SI POSSONO SCARICARE IN DSD O IN STUDIO MASTER 24/192...E SI POSSONO POI TROVARE SU HDTRACKS A 24/88,2...ORA...A MENO CHE NON SI REGISTRI CONTEMPORANEAMENTE IN DSD E IN PCM 24/192,USANDO POI IL PRIMO PER IL SACD E IL SECONDO PER IL DOWNLOAD (MA NON NE VEDO IL SENSO...)LA COSA NON MI CONVINCE...SE IL MASTER PCM E' A 192 ANCHE HDTRACKS LO DOVREBBE AVERE A 192 0 A 96 ,CHE SENSO AVREBBE ESTRARLO DAL SACD? O PEGGIO ANCORA SOTTOCAMPIONARLO NON X INTERI?...SE INVECE IL MASTER E' IN DSD SAREBBE LOGICO AVERE I DOWNLOAD A 24/176,4 0 24/88,2...CHE NE PENSI?....A NOI POVERACCI BASTEREBBE CHE I SITI SPIEGASSERO LA PROVENIENZA DELLA REGISTRAZIONE,CHE MAGARI ABBIAMO ACQUISTATO NEGLI ANNI SETTANTA IN VINILE...NEGLI OTTANTA IN CD...NEI NOVANTA IN SACD ED ORA IN LIQUIDA HI RES...DEL RESTO IL VANTAGGIO DELLA LIQUIDA E' PROPRIO QUELLO CHE ,UNA VOLTA ACQUISTATO UN OTTIMO DAC,ANDANDO IN RETE E CERCANDO LE GRANDI REGISTRAZIONI STORICHE,SI PUO' TORNARE AL PIACERE DELL'ASCOLTO DEI CLASSICI E METTERE IL GIRADISCHI IN CANTINA...PERO',CONVERRAI CON ME,SE CI VIENE IL DUBBIO DI ESSERE TRATTATI NON DA MELOMANI APPASSIONATI ED AUDIOFILI COMPETENTI E SERI...MA DA POLLASTRI DA SPENNARE...TANTO VALE SCARICARE TUTTO QUELLO CHE SI TROVA FINCHE' SI TROVA...E SAI BENE CHE SI PUO' TROVARE QUASI TUTTO...COSI' TRA DUE O TRE ANNI IL MIO SYSTEMDEK TORNERA' IN SOGGIORNO E LE MIE FIGLIE CONTINUERANNO A SNOBBARE LE PROAC O LE HARBETH A FAVORE DELLE CUFFIONE DA ASCOLTARE CON SPOTYFY...CIAO E COMPLIMENTI PER IL SITO

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    1. Hai ragione, le informazioni sul trasferimento in digitale non sono mai riportate, e viene il sospetto che in molti casi siano semplicemente state ricavate dal disco DVD-Audio o SACD come potremmo fare noi. Il termine "studio master" sembra essere più che altro marketing, perché non credo proprio che Babel dei Mumford & Sons sia stato registrato a 24/44.1, questa è casomai la massima risoluzione ammessa nel contratto che Qobuz ha sottoscritto con la Universal per le novità discografiche concesse (con il contagocce) in HD. Aggiungo che mancano quasi sempre anche informazioni sulla registrazione, tutte cose che che potrebbero arricchire l'offerta e rendere più accettabile il prezzo che, a parte la variabilità (nella musica le dogane resistono) anche se non è alto in assoluto è alto considerando il margine che fanno sulla vendita di contenuti immateriali. Ma stiamo parlando di qualità pensando alle case discografiche attuali. Tempo perso. Comunque il vinile ... come si fa a rinunciarci?

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  3. Ho letto qualche giorno fa questa pagina...purtroppo a me oggi QOBUZ ha scritto che non posso acquistare nulla da loro e si scusano. Aggiungono che l'Italia verrà presto aperta.... ma intanto io da loro non posso acquistare :-(

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    1. Grazie per l'informazione e per l'aggiornamento. Mi spiace che non sia disponibile. Forse proprio la trattativa che hanno in corso per aprire nel nostro paese li costringe ora ad essere più rigidi. Aggiungo che io dopo essermi registrato ho sottoscritto anche l'abbonamento pieno per lo streaming che sto usando da mesi senza che mi abbiano fatto alcun problema. Informerò tempestivamente se dovessero intervenire anche sui clienti acquisiti. Spero proprio di no e che effettivamente riescano ad estendersi anche in Italia perché il servizio è ottimo e avere se non tutta, una vastissima quantità di musica in qualità CD è veramente la soluzione ottimale oggi.

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    2. Anonimo24/8/15

      Salve, sono passati alcuni mesi da questi commenti sulla distribuzione in rete del download digitale in alta definizione. Mi chiedevo se potesse essere utile fornire un quadro aggiornato ad oggi (fine Agosto 2015) dei servizi di download e streaming (e relativi dettagli) di musica dalla qualità CD in su effettivamente fruibili dall'Italia.
      Grazie e un cortese saluto.
      Fabio

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  4. Fabio M.25/8/15

    Ho postato il precedente commento perchè è da un po' di tempo (da quando HDTracks) non è più fruibile dall'Italia) che ho difficoltà a orientarmi tra i siti che offrono download di files ad alta risoluzione. Per la musica classica la disponibilità è piuttosto ampia, ma questo genere mi interessa relativamente. Sono più orientato su rock/pop/blues/jazz.
    Fino ad ora sono stato legato all'acquisto dell'oggetto fisico (CD o vinile) e del download da iTunes o da HDTracks (per gli album in HD). Adesso ho realizzato (in ritardo, lo so) che per alcuni artisti può bastarmi la versione "liquida" (preferibilmente il download rispetto allo streaming, mi da una maggiore sensazione di "possesso", anche se relativo) degli album, ma in qualità CD visto che potenzialmente esiste la disponibilità, riservando l'HD per i dischi che mi interessano maggiormente.
    Un saluto.
    Fabio

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