Il download digitale della musica da Internet e l'alta definizione, come noto, non vanno troppo d'accordo.
Il motivo è che, quando tutta la storia è iniziata (ai tempi di Napster) la maggior parte delle connessioni erano le prime ADSL (o DSL in USA e Nord Europa) a qualche centinaio di Kb, o addirittura ancora via modem.
La bassa definizione, inevitabile conseguenza del sistema di compressione MP3 (un prodotto in parte italiano) era quindi un prezzo inevitabile da pagare per avere la musica gratis.
Solo che poi è rimasto anche quando la musica non è stata più gratis (iTunes) e quando la velocità in ADSL è diventata di diversi Mb. Ora, con i tempi che occorrevano un tempo per scaricare una canzone o due, si può scaricare un film in formato compresso DiVX.
E allora perché non si passa, non dico all'alta definizione, ma almeno alla definizione normale del CD?
- MP3 128Kbps (compresso, bassa definizione): 3-4 MB per canzone
- MP3 o AAC 320Kbps (compresso, media definizione): 6-7 MB per canzone
- WAV 44.1KHz/16bit (standard CD, non compresso, media definizione): 40-50 MB per canzone
- WAV 192KHz/24bit (alta definizione in formato DVD-Audio): 200-300 MB per canzone
- DiVX (compresso, bassa definizione, video): 700-1000 MB per film
- un intero CD in formato standard (400-500MB, 200-250 se compresso lossless, senza perdita di qualità, ad esempio con il formato FLAC)
- canzoni in formato HD (100 MB compresse MLP)
- un intero album in formato HD (1-2 GB)
- il primo è HDtracks, una iniziativa coraggiosa della piccola etichetta Chesky Records, specializzata in dischi audiophile, discreto catalogo, comunque molto limitato, ma, come Hulu (o Napster 2, o Rhapsody) è ufficialmente disponibile solo per chi si connette dagli USA (soliti diktat delle case discografiche?); offre musica in media definizione compatibile con iTunes e in alta definizione;
- il secondo è OnClassical, catalogo piccolissimo, solo musica classica, ma è italiano e forse indica che qualcosa si muove; offre musica in formato non compresso, qualità CD, e DRM-free (senza vincoli di copie successive) ed è a anche editore della musica che propone, con innovative condizioni per i musicisti.
Siamo sempre al punto che la scelta viene fatta più sul formato che sul contenuto. Normalmente uno sceglie prima la musica e poi il formato migliore. Qui siamo ancora al processo opposto: vediamo qual è la musica più interessante su questo formato.
E i prezzi? Allineati a quelli di iTunes (che fa il mercato per il download digitale) in entrambi i casi. In particolare una canzone costa 1,49 (contro 1,39 di iTunes per il formato AAC in alta qualitò) e un album 11,98. Con il vantaggio però che in entrambi i casi è DRM-free e comunque a definizione superiore.
E per ascoltare? Chiaramente esistono software per PC che supportano il formato FLAC. Il problema è che il PC non è un impianto di alta fedeltà. Per il formato CD sarà opportuno appunto creare un CD e utilizzare un lettore CD hi-fi. Per sfruttare l'alta definizione del formato FLAC scelto da HDtracks sarà necessario utilizzare un lettore DVD-CD multiformato che legga anche questo standard (ad esempio il T+A E-Series o il Linn Klimax DS, macchine non propriamente economiche, ma certo altre arriveranno, gli aggiornamenti si possono consultare qui) oppure effettuare una conversione su PC in formato DVD-Audio non compresso. E' ovviamente un settore agli inizi e quindi nuovi prodotti arriveranno.
(Nell'immagine uno degli strumenti che più facilmente mette in risalto la differenza tra media e alta risoluzione, tra suono compresso e non compresso: il pianoforte gran coda)








