sabato 3 settembre 2016

Chi è l'appassionato di musica e hi-fi?

Questo blog è sul web da diversi anni (dal 2009), ha molti link esterni ed è ben presente su Google, quindi riceve molto traffico "organic", come dicono loro.  Di conseguenza gli accessi sono molte migliaia al mese e grazie alle potenti funzioni di Google Analytics si possono anche usare i dati raccolti per tentare un'analisi statistica del settore. Ho preso una base piuttosto ampia, gli ultimi 6 mesi (marzo -agosto 2016) nei quali 14.617 utenti unici hanno visitato il blog, in misura superiore al 70% per la prima volta, aprendo 20.037 sessioni e visitando 30.203 pagine, una base statistica quindi discretamente ampia, considerando che i sondaggi interessano di solito 1000-1500 persone, anche se il campione è meno casuale.

Chi sono gli appassionati
Chi arriva a questo blog molto specializzato è ovviamente interessato alla tecnologia per ascoltare la musica, alle ultime evoluzioni o anche al vintage. Lo confermano anche le prime chiavi di ricerca (in questo mese) che nell'ordine sono: dsd, nrtwork player, wasapi, hdtracks italia, audirvana. Gli utenti di cui Analytics ci dice molte cose, sono quindi un target molto specializzato e che, per la maggior parte, come anticipavo, è proveniente da Google (75,5%).

Con tecniche che preoccupano alcuni Google (ma ancor di più i social networks) profilano i visitatori (noi) e raccolgono molte informazioni che poi restituiscono come dati su Google Analytics, quindi possiamo avere una risposta a un dubbio che serpeggia da anni nel settore: è vero che gli appassionati sono in grande maggioranza maschi di mezza età (e oltre)?


Sì, è proprio vero, solo il 12% donne, il 51% è nella fascia 45-64 e meno del 10% è sotto i 24 anni.
Sempre come profilazione Analytics ci propone anche gli interessi dei visitatori, che però sono di solito molto frammentati e quindi non so quanto significativi, la musica sta piuttosto giù nella classifica (basata su quello che cercano in rete, ovviamente) negli interessi generali, ma i componenti elettronici audio sono al primo posto, come ci si attende, nel segmento in-market.


Da dove vengono le visite e quali dispositivi sono usati
Meno personali e più oggettive le altre informazione che Google ricava e fornisce. Cominciamo dalla distribuzione geografica, ovviamente in maggioranza dall'Italia e in lingua italiana, ma il 5,5% è di altre lingue, e in Italia come da attendersi Roma e Milano prevalgono.



Interessante anche il dato sui dispositivi, dove domina di gran lunga il buon vecchio desktop. (oltre l'83%). Pur essendo questo un blog "responsive" ben leggibile anche dagli smartphone, grazie alla piattaforma Blogger che si occupa automaticamente della conversione di formato, solo una piccola minoranza usa questo tipo dispositivo, e qualcuno di più i tablet (e per quasi il 50% l'iPad della Apple). Altri dati interessanti che confermano alcune tendenze: 1) i blog sono un mezzo di comunicazione più tradizionale, di approfondimento, non è il canale preferito da chi (la maggioranza) usa uno smartphone, e predilige i vari social network e le immagini e i video ai testi; 2) i tecnofili (come li chiama Google) sono più orientati ai prodotti Apple, sofisticati e quasi elitari (molto meno di una volta, ma continuano a distinguere chi li usa). 


Non è una situazione comune, gli accessi da device mobili sono ormai prevalenti. Questa per esempio è la situazione nello stesso periodo del sito Musica & Memoria. Anche questo un sito in prevalenza di testo, ma di differente approccio, in gran parte di consultazione di testi, traduzioni e notizie sulla musica. Come si vede gli accessi da desktop sono ormai in minoranza, al 46,5% per cento del totale, e gli accessi da smartphone, in continua crescita, sono ormai allo stesso livello (45,4%) mentre molto pochi sono quelli da tablet (e i tablet sono difatti molti meno degli smartphone). La base statistica è anche molto più ampia.


La top-10 degli articoli
Almeno per questo semestre, la classifica vede ancora in evidenza alcuni "evergreen", post molto fortunati perché evidentemente coprivano argomenti poco o per nulla trattati sul web e anche perché hanno molti link su altri siti. In maggioranza sono di anni passati e questo per un blog di tecnologia è un problema. Ci sono date dappertutto ma ho dovuto mettere delle avvertenze. D'altra parte un blog è fatto così, è un nastro continuo dove l'ultimo post e il primo ma deve contenere tutta la storia.

Da notare che al terzo e quarto poto (avviene da anni) ci sono due post di argomento non tecnologico, ma orientati alla musica in quanto tale, la gestione su computer degli spartiti e la posizione degli strumenti nei concerti dal vivo.

I blog nella nuova era"social"
Un'ultima indicazione si legge abbastanza chiaramente negli ultimi grafici, ed è la diminuzione degli accessi. Non molto marcata per ora, dipende forse da un numero inferiore di nuovi articoli nel semestre o dal loro minore interesse, ma riguarda in realtà tutti i blog. Lo strumento di grande successo anni fa è stato soppiantato da altre forme di comunicazione più interattive ma anche più fugaci. 

Se chiudessi il blog e aprissi una pagina Facebook probabilmente gli accessi sarebbero di più. Anche perché, banalmente, se la metà degli italiani quando fanno "entertainment" sul web sono su Facebook, non sono su Internet propriamente detta, e i blog li vedono solo se qualcuno casualmente linka un articolo. Leggono l'articolo, il contenuto, e ignorano il contenitore, il blog. E' aumentato il numero di persone connesse, ma non abbastanza da compensare l'esodo dei visitatori sui social networks (e non c'è solo FB). Non lo faccio il passaggio su FB perché ritengo questo tipo di media, basato sul momento presente, e senza un vero motore di ricerca, poco adatto ad uno strumento di informazione con un certo grado di strutturazione come può essere un blog.

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